«I teatri sono destinati, in futuro, a lavorare ogni giorno: bisogna far si che la cultura sia in grado di autosostenersi». Luigi Garofalo, presidente di Fondazione Cassamarca, non ha certo usato giri di parole presentando la nascita, sancita circa un mese fa, della neonata società “Teatri Trevigiani srl” che avrà come principale compito quello di gestire il Teatro delle Voci di San Liberale ma soprattutto il Teatro Eden di via Monterumici che, grazie ad un investimento di 1,6 milioni di euro, è stato rimesso a nuovo e a ottobre riaprirà i battenti. Nel cartellone che sarà presentato tra qualche settimana spazio alla musica classica, alla poesia, al teatro greco ma anche alla danza. Teatri Trevigiani, con capitale sociale di circa 20mila euro, è partecipata da Fondazione Cassamarca con una quota di 48,97% mentre la maggioranza è affidata, con quote di 7,29%, ai “Virtuosi italiani” del maestro Alberto Martini, a Massimo Scattolin (i due principali promotori dell’iniziativa nonchè amministratori della società), al direttore d’orchestra Giancarlo Andretta, Chroma srls di Manuela Pagot (che da un anno e mezzo gestisce l’attività del Teatro delle Voci), Pierpaolo Giacomini Tiveron, Paola De Crescenzo e Sonia Furian. «Siamo lontanissimi da tutto ciò che non è arte» ha sottolineato Garofalo, aggiungendo che questa iniziativa che vede artisti e addetti ai lavori nell’inconsueto ruolo di soci (con onori e oneri) «non rappresenta una competizione con nessuno, il nostro obiettivo è solo quello di arricchire l’offerta». E per far ciò Cassamarca ha aperto alle associazioni che vogliano proporre le loro iniziative artistiche e culturali: la stessa quota attualmente di Fondazione potrebbe in futuro scendere a beneficio di altre realtà che volessero entrare in società.
Tra le proposte in cantiere da parte di “Teatri Trevigiani srl” c’è anche quello di riavviare il Master per direttori d’orchestra, interrotto a causa della pandemia, la cui direzione sarà affidata a Giancarlo Andretta che oggi, 3 settembre, non si trovava a Ca’ Spineda per la conferenza stampa di presentazione perchè a Budapest per lavoro. La prima sfida però è il primo cartellone della storia della nuova società. «Avremo proposte capaci di avvicinare il pubblico»: ha promesso Alberto Martini «I due teatri sono proposti alla città come luoghi di incontro e condivisione. Vogliono essere inclusivi e aperti anche a proposte di altri, tenendo sempre come cifra la qualità. A breve sarà pronto un calendario di eventi che, posso già anticipare, vedrà protagonisti artisti di fama mondiale tra i quali come Uto Ughi, Paolo Fresu, Ettore Pagano, Ramin Bahrani, Mischa Maisky». In futuro non si esclude anche l’inserimento di una proposta anche cinematografica, con cinema d’essai, seguiti da dibattiti e riflessioni.
«Sono felice dell’avvio di questo progetto che permette di far godere alla città di spazi unici. I due teatri sono infatti strutture uniche nel loro genere. In Europa esistono al massimo 2 o 3 sedi con queste caratteristiche e, in Italia, il Teatro Eden è uno dei due teatri Liberty ancora esistenti»: così Massimo Scattolin.
La società e i suoi componenti
La società sarà amministrata da due figure molto note nel panorama musicale non solo nazionale: i maestri Alberto Martini e Massimo Scattolin.
Alberto Martini
Nato a Verona, si è diplomato in violino a pieni voti presso il Conservatorio della sua città perfezionandosi poi con il M° C. Romano al Conservatorio di Ginevra. Nel corso della sua carriera ha collaborato stabilmente come Primo Violino di Spalla con molte e importanti orchestre e con i più grandi direttori d’orchestra come R. Muti, R. Chailly, V. Gergiev, D. Yurovsky, M. W. Chung, G. Sinopoli, Y. Temirkanov ecc. L’attività discografica, che lo vede protagonista come direttore e concertatore è ricchissima, con più di 60 CD registrati per le case discografiche più importanti del mercato ed oltre 400 mila dischi venduti in tutto il mondo. Ha ricevuto vari premi discografici, tra i quali: “Cinque Stelle” premio Goldberg, il “Diapason d’Oro”, le “Choc de la Musique” oltre a varie 5 stelle della rivista italiana MUSICA. Dal 2008 a tutt’oggi è il direttore musicale e artistico de I Virtuosi Italiani. Nel dicembre 2021 ha ricevuto il Diapason d’O de l’Année 2021 per il Cd Warner Classics – Erato intitolato “Amici & Rivali”. Attualmente insegna violino presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia e viene regolarmente invitato a tenere Masterclass in prestigiose università straniere e nelle giurie di prestigiosi Concorsi Internazionali.
Massimo Scattolin.
Dopo alcuni incontri con il celebre Maestro Andrès Segovia, ha studiato con Alirio Diaz, il quale definì quella di Massimo Scattolin una squisita arte chitarristica e musicale. Trevigiano, ha iniziato giovanissimo la sua attività concertistica come solista, per dedicarsi poi alla musica da camera; successivamente si è specializzato nell’esecuzione dei principali concerti per chitarra e orchestra, meritandosi la dedica di opere di grandi compositori come Archer, Piazzolla e Morricone. In Europa, Cina, Australia e nelle Americhe la sua arte ha conquistato pubblico e critica, che lo ha unanimemente definito “uno dei migliori esecutori della chitarra”; è il primo chitarrista italiano titolare di cattedra di master al “Mozarteum” di Salisburgo. La sua preparazione gli permette di spaziare dal jazz al teatro, dal classico al contemporaneo: collabora infatti con celebri artisti come Julius Berger, Carlos Bonell, Giuliano Carmignola, Domenico Nordio, Massimiliano Damerini, Tullio De Piscopo, Roberto Fabbriciani, Franco Mezzena, Paolo Tagliamento, Riccardo Cucciolla, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Il “Grupo Compay Segundo – Buena Vista Social Club”, il Quartetto Amati ecc…Con molti di questi, oltre che come solista, ha inciso numerosi CD. Suona una chitarra “lattice braced” costruita dal maestro Enzo Guido, equipaggiata con corde Dogal “Maestrale”.
La compagine societaria
Oltre alla Fondazione Cassamarca, la compagine societaria ad oggi è composta da:
I Virtuosi Italiani
Il complesso de I Virtuosi Italiani, nato del 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale. Hanno collaborato all’allestimento dell’Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti al Konzerthaus di Vienna. I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani e sono stati protagonisti di numerose tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo quali la Royal Albert Hall, la Carnagie Hall, la Sala Filarmonica di San Pietroburgo, il Seoul International Music & Arts Center, la Herkules Saal, il Bunka Kaikan, la Sala del Conservatorio Tchaikovsky, Zaryadye Concert Hall, ecc. Nel 2018 I Virtuosi Italiani hanno realizzato un CD con le più famose ouverture dalle opere di Rossini per il 150° anniversario dalla morte pubblicato dalla casa discografica CPO. Nel settembre 2018 è stata pubblicata la registrazione per la prestigiosa casa discografica Deutsche Grammophon, dedicata a una monografia di Morten Lauridsen che nel giugno 2019 ha ricevuto la nomination degli Opus Classic Awards 2019, il più importante premio per la musica classica in Germania. Nel dicembre 2021 è stato assegnato il Diapason d’or de L’année 2021. Hanno collaborato con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine, Chick Corea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Cesare Picco, Enrico Rava, Antonella Ruggiero, Gianluigi Trovesi, Richard Galliano e molti altri.
Giancarlo Andretta
E’ nominato il 20 maggio 2021 membro della Accademia Reale di Svezia. Già Direttore Principale e consulente alla Direzione artistica del teatro dell’Opera di Goteborg (2010 – 2013) e dell’Opera di Graz (1994 – 1997); è stato Direttore ospite del Teatro Reale dell’Opera di Danimarca a Copenhagen (2001 – 2010) e Direttore Stabile dell’Orchestra Sinfonica di Aarhus (2000 – 2010); ha ricoperto inoltre l’incarico di Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Granada (2010 – 2015). Dal 1990 al 1995 Direttore assistente all’Orchestra della Radio Televisione di Vienna; è stato Direttore artistico e principale dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta (2000 – 2002) e dell’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza (1996 – 2003). Oggi 3 settembre si trova a Budapest per delle prove di sala con alcuni solisti del Don Giovanni che verrà prodotto in novembre con l’Orchestra Filarmonica di Ungheria nella Sala B. Bartok di Budapest.
Chroma srls
La società dal gennaio 2025 ha preso in gestione il Teatro delle Voci di Treviso. L’amministratore è la prof.ssa Manuela Pagot. Laureata presso Accademia Nazionale Danza a Roma e perfezionata presso l’Accademia Teatro La Scala. E’ direttrice artistica e docente di Danzainsieme Asd, prima scuola nata a Treviso e centro di formazione per giovani danzatori. Dal 2025 è legale rappresentante di Chroma srls, società che gestisce il Teatro delle Voci in compartecipazione con la Fondazione Cassamarca. Oltre ad aver organizzato numerosi stage con ballerini di fama internazionale, nel luglio del 2025 ha prodotto il gala internazionale Stelle di Domani, ideato da Alessio Carbone, che ha visto le eccellenze delle Accademie internazionali esibirsi a Treviso. Nel 2007 ha prodotto da sola uno spettacolo d’eccellenza della Scuola di Ballo Teatro La Scala, facendo esibire 40 allievi al Teatro Dal Monaco. E’ in contatto con compagnie e corpi di ballo italiani e stranieri che le permettono di portare a Treviso spettacoli di eccellenza.
Pierpaolo Giacomini Tiveron
Ufficiale Generale dell’Esercito in pensione, laureato in Scienze Strategiche, ha partecipato a numerose missioni in Italia e all’estero. Ha assunto incarichi di Comando, di Staff e Dirigenziali in numerosi reparti e allo Stato Maggiore dell’Esercito, ultimo incarico presso il Nato Rapid Deployable Corps-Italy a Solbiate Olona. Residente a Treviso, appassionato di danza e musica d’Opera, segue le attività della moglie Manuela Pagot direttrice di Danzainsieme ASD e responsabile della gestione del Teatro delle Voci dal 2025.
Paola De Crescenzo
Diplomata alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna, è stata membro dell’Ensemble del Teatro Due di Parma. Ha collaborato, inoltre, con il Deutsches Theater di Berlino, il Zagreb Youth Theatre, il Teatro dell’Opera di Budapest e il Teatro di Opole, in Polonia. È stata diretta, tra gli altri, da Roberto Andò, Luca Ronconi, Gigi Dall’Aglio, Carlo Cerciello e Claudio Longhi. Antigone, Mirandolina, Titania, Edda Ciano, Didone sono alcuni tra i ruoli da lei interpretati. È attualmente in scena con “Emma”, spettacolo ispirato a Madame Bovary di Flaubert e del cui testo è anche autrice.
Sonia Furian
Laureata in Scienze Politiche con specializzazione in economia e relazioni internazionali presso l’Università di Padova, ha maturato una solida esperienza professionale in ambito amministrativo, contabile e finanziario. Dopo aver iniziato la sua carriera nelle vendite internazionali presso Navalmar S.p.A., ha sviluppato un’esperienza di oltre vent’anni in studi professionali e aziende industriali, occupandosi di contabilità, controllo di gestione, gestione di progetti e consulenza fiscale. Ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, tra cui Responsabile del Controllo di Gestione e Finanza presso Cytech Srl. Ha gestito progetti di pianificazione finanziaria, rapporti bancari, start-up aziendali e riorganizzazioni amministrative in contesti complessi e diversificati, dal tessile all’ingegneria meccanica ai servizi sanitari. Grazie alle sue competenze trasversali, che spaziano dalla consulenza contabile alla gestione strategica dei processi, ha ricoperto ruoli in enti aziendali e di governance come consigliere in varie quotate in Borsa come Asco power Spa, AP Reti Gas North Srl e Solidworld Group Spa. Grazie alla sua tradizione familiare e alla formazione e alla passione musicale in particolar modo lirica, ha organizzato vari Festival e Concerti in collaborazione anche con alcune amministrazioni comunali come ad esempio Asolo e Conegliano.
Le strutture
Teatro Eden
Inaugurato nel 1910 con Madama Butterfly, il Teatro Eden si caratterizza per l’architettura in stile Liberty. Sorge nella zona denominata Eden, a Treviso, dove fu edificato per volontà dell’industriale Graziano Appiani. La scelta del nome Eden, sin dall’origine, voleva essere un riferimento chiaro a luogo di bellezza e pace. Progettato dall’Ing. Modonesi, l’edificio presenta molte caratteristiche che lo rendono originale, tra queste il pavimento della sala costituito da formelle esagonali in gres opaco con struttura a nido d’ape e altri elementi decorativi tipici della produzione Appiani. Oggi, insieme al Teatro di Schio, è considerato l’unico esempio di teatro in stile Liberty in Italia. Nel settembre 2002 la Fondazione lo ha acquistato dal Comune di Treviso, dal quale lo aveva avuto precedentemente in concessione attraverso la sottoscrizione di una convenzione che aveva permesso il suo completo restauro e la sua riapertura nel dicembre 1999. Nel 2025 si è concluso un secondo importante intervento di restauro che oggi consente di avere a disposizione un edificio di pregio storico in puro stile Liberty che è dotato di attrezzature sceniche all’avanguardia. Dispone di 451 posti a sedere, di cui 360 nel parterre e 85 nel loggiato al piano primo. L’acustica è stata studiata dall’Università di Padova e curata attraverso simulazioni per la combinazione ottimale di materiali e tecnologie. Così dicasi delle predisposizioni degli impianti speciali di sala.
Teatro delle Voci
Situato a Treviso, nel quartiere di San Liberale, il Teatro delle Voci nasce a seguito di un importante intervento di ristrutturazione di un ex cinema convertito a studio di registrazione e teatro sperimentale dalla Fondazione Cassamarca, che si è ispirata ai più grandi studios e teatri di avanguardia europei. Oggi, l’importante dotazione tecnologica che contiene lo rende un contenitore privilegiato che offre molteplici opportunità d’espressione all’immaginazione. La struttura multifunzionale è stata infatti progettata per accogliere le diverse forme dello spettacolo e della cultura contemporanea. Gli spazi consentono allestimenti per ogni tipo di attività.
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