Borse oggi in diretta | Milano perde l’1,2% a 52.265 punti. Hera in calo, bene il tech grazie ai conti di Nvidia


  • Ore 15:30 Il Ftse Mib scende dello 0,9% con Hera. StM e Prysmian salgono ancora grazie ai conti di Nvidia
  • Ore 14:40 Ftse Mib negativo con Mps -1,4%, Stm +4,9% nonostante l’ipotesi di nuovi dazi Usa sui chip
  • Ore 13:30 Ftse Mib in rosso, pesano le banche. Petrolio sopra 87 dollari con le minacce di Mosca a Londra
  • Ore 12:20 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Unicredit -1,9% e Buzzi -2%. Lo spread sale a 84: rendimento al top dal 2024 in asta Bot
  • Ore 10:40 Il Ftse Mib vira al ribasso con le banche e Campari -2%. Euro sopra 1,16 dollari
  • Ore 09:05 Ftse Mib sulla parità, effetto Nvidia su Stm +3% e Prysmian +2%. Lo spread scende a 81: attesi rendimenti stabili nell’asta Bot
  • Ore 08:30 Europa attesa in rialzo, effetto Nvidia. 

Giornata di ribassi per il Vecchio Continente a cominciare dal Cac 40, che ha ceduto l’1,7% seguito dal Ftse Mib in calo dell’1,2% a 52.265 punti. In rosso anche l’Ibex 35 (-0,9%) e il Ftse 100 (-0,75%). Positivo solo il Dax (+0,2%). 

Il principale listino milanese ha visto scendere Hera (-3,3%), Unicredit (-3,2%) e Terna (-2,1%), mentre si sono messe in risalto StMicroelectronics (+2,9%), Stellantis (+2,6%), Diasorin (+1,8%) e Leonardo (+1,7%). Spread Btp/Bund a 83 punti e decennale al 4,08%. Sul valutario, cambio euro/dollaro a 1,1651.

Fitch non vede di buon occhio la doppia opas di Mps

Oggi Fitch Ratings si è aggiunta a Moody’s, Morningstar Dbrs e S&P Global a evidenziare che la doppia offerta annunciata venerdì 21 agosto da Banca Monte dei Paschi di Siena (-2%) su Banco Bpm (-2%) e Banca Generali (+0,2%) non è priva di rischi: a detta di Fitch questi sono anzi considerevoli.

Il tech europeo beneficia dei risultati di Nvidia

Ieri a mercati americani chiusi il colosso del tech Nvidia ha pubblicato una trimestrale dai ricavi in crescita del 18% a 96,22 miliardi di dollari e un utile più che raddoppiato, scatenando così gli acquisti sui titoli tecnologici europei. Così a Piazza Affari insieme a StMicroelectronics sono spiccate Prysmian (+1,6%) e Technoprobe (+1%). In Europa in progresso Asmi (+0,2%), Infineon (+1,7%) e Be Semiconductor (+2,7%). 

Secondo Karsten Junius di J. Safra Sarasin il Vecchio Continente «può ancora recuperare terreno e persino prevalere nella corsa al loro utilizzo. La sua forza lavoro, altamente qualificata e flessibile, sembra ben preparata a cogliere le opportunità offerte dalla rivoluzione dell’AI». E tuttavia «gli ostacoli normativi e la rigidità dei mercati del lavoro e immobiliari stanno impedendo all’Europa di cogliere i benefici della rivoluzione tecnologica. Sfruttare meglio il potenziale del mercato unico, riducendo le barriere commerciali interne e consentendo e promuovendo le concentrazioni transnazionali, aiuterebbe inoltre l’Europa a realizzare quelle economie di scala che da tempo conferiscono alle aziende statunitensi un vantaggio competitivo».

Arrivano le prime dichiarazioni da Jackson Hole

Il presidente della Federal Reserve Bank di Kansas City Jeff Schmid, organizzatore del Forum economico di Jackson Hole nel Wyoming, ha detto a Bloomberg che «il tasso d’interesse della banca centrale non limita l’economia statunitense in un momento in cui l’inflazione continua a superare il suo obiettivo del 2%».

I dati sui prezzi pubblicati ieri hanno mostrato il pce core – misuratore preferito della Fed per l’inflazione – aumentare del 3,7%. Resta da vedere che cosa dirà al mercato domani il presidente della Banca Centrale Americana Kevin Warsh

In Medio Oriente ripartono gli sforzi diplomatici

Ancora volatili i prezzi del petrolio, con il Brent in lieve rialzo dello 0,6% a 87,4 dollari al barile. Come spiegato da Ole Hansen, analista di Saxo Bank, «l’attenzione del mercato si è spostata questa settimana sugli sforzi diplomatici per riaprire lo Stretto di Hormuz, ma il mercato fisico rimane ben lontano dalla normalità». Secondo l’analista «il mercato sta scontando la prospettiva di un miglioramento delle condizioni dell’offerta molto prima che tali miglioramenti si siano effettivamente concretizzati».

Ore 15:30 Il Ftse Mib scende dello 0,9% con Hera. StM e Prysmian salgono ancora grazie ai conti di Nvidia

Alle 15:40 il Ftse Mib cede lo 0,9% a causa delle vendite su Hera (-3,2%), Campari (-2,8%), Buzzi (-2,5%) e A2a (-2,25%). In rialzo StM (+4%), Prysmian (+2,8%), Leonardo (+1,6%) e Stellantis (+1,5%). Spread Btp/Bund a 83 punti. 

Al Nasdaq (+0,9%) Nvidia segna un +6,9% dopo i conti rilasciati a borse chiuse. 

Ore 14:40 Ftse Mib negativo con Mps -1,4%, Stm +4,9% nonostante l’ipotesi di nuovi dazi Usa sui chip

In attesa dell’avvio di Wall Street (futures sul Nasdaq 100 +1% grazie a Nvidia), l’indice Ftse Mib segna un ribasso dello 0,39% a 52.674 punti alle 14:40 con gli attori coinvolti nel risiko bancario tutti in calo. Anche Fitch, come Moody’s, Morningstar Dbrs e S&P, ha evidenziato che la doppia ops annunciata venerdì 21 agosto da Mps (-1,19%) su Banco Bpm (-0,80%) e Banca Generali (+0,08%) non è priva di rischi. Anzi, a detta di Fitch si parla di un rischio «considerevole».

In particolare, le offerte si scontrano con numerosi ostacoli e Mps deve ancora integrare completamente Mediobanca (-1,22%). «È troppo presto per valutare appieno le implicazioni per i rating di Mps, anche considerando il rating watch positivo, che è guidato dall’offerta in corso di Intesa Sanpaolo (-0,98%, ndr) per l’acquisizione dell’istituto senese», ha precisato Fitch secondo cui il profilo creditizio del Monte potrebbe subire pressioni qualora si concretizzassero rischi di esecuzione o il coefficiente patrimoniale Cet1 scendesse al di sotto del 13% senza prospettive di recupero a breve termine. Perde lo 0,11% anche Generali nel giorno del cda che deve analizzare l’offerta di Mps du Banca Generali.

Stm resta in rialzo del 4,9% grazie ai conti oltre le attese di Nvidia e non risente di quanto riportato da Il Politico ovvero che l’amministrazione Trump sta valutando di introdurre nuovi dazi, più ampi, sui semiconduttori importati, con l’obiettivo di incentivare le aziende a rafforzare ulteriormente la produzione negli Stati Uniti e sostenere così l’obiettivo nazionale di vincere la corsa all’intelligenza artificiale. I dazi potrebbero colpire non solo i semiconduttori, ma anche l’hardware a cui vengono normalmente integrati, dai laptop alle console per il gaming, fino ai server dei data center.

Il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro, che vale 1,1640 (-0,07%) dopo i dati macro americani. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese a 203.000 unità, 4.000 unità in meno rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Secondo lo strumento FedWatch del CME Group, la probabilità che i tassi Fed rimangano invariati è salita al 64%, mentre le scommesse su un aumento dei tassi di 25 punti base a settembre sono scese al 36%. Tuttavia, si prevede ancora un aumento dei tassi entro la fine dell’anno.

Mentre il prezzo del petrolio Brent resta in rialzo dello 0,66% a 87,51 dollari al barile dopo che la casa Bianca ha fatto sapere che attualmente non ci sono negoziati in corso con l’Iran.

Ore 13:30 Ftse Mib in rosso, pesano le banche. Petrolio sopra 87 dollari con le minacce di Mosca a Londra

Borse europee negative tranne Francoforte (+0,34% il Dax, -0,96% il Cac40, -0,35% il Ftse100 e -0,36% a 52.694 punti il Ftse Mib, nonostante gli sprint di Stm e Prysmian, +4,7% e +3%, rispettivamente, ma anche di Leonardo +2,4% e Stellantis +1,7%; pesano le banche, Buzzi e Campari) e prezzi del petrolio sempre in rialzo (future sul Brent +0,4% a 87,31 dollari al barile) dopo che la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha avvertito che la risposta della Russia agli attacchi ucraini con armi britanniche potrebbe interessare installazioni militari del Regno Unito sia all’interno che all’esterno dell’Ucraina.

«Abbiamo ripetutamente avvertito che tutte le installazioni e le attrezzature militari britanniche in Ucraina e oltre i suoi confini potrebbero essere prese di mira in risposta agli attacchi ucraini con armi britanniche contro il territorio russo. I responsabili di crimini di guerra, compresi quelli perpetrati contro la popolazione civile del nostro Paese, saranno puniti secondo la gravità delle loro azioni», ha affermato Zakharova, esortando Londra ad «abbandonare una linea ostile e aggressiva, che non farebbe altro che prolungare l’agonia del regime neonazista di Kiev e creare il rischio che il conflitto raggiunga un livello radicalmente nuovo».

Ore 12:20 Il Ftse Mib accelera al ribasso con Unicredit -1,9% e Buzzi -2%. Lo spread sale a 84: rendimento al top dal 2024 in asta Bot

Nonostante i futures Usa positivi (+0,42% quello sull’S&P500) grazie all’effetto Nvidia, a Milano l’indice Ftse Mib resta in rosso (-0,49% a 52.621 punti alle 12:20 con Buzzi -2%, Campari -2,19%, Italgas -1,56% e Unicredit -1,9%), complici i prezzi del petrolio che hanno virato al rialzo (futures sul Brent +0,4% a 87,29 dollari al barile) con la guerra in Medio Oriente al sesto mese.

I combattimenti sono in gran parte sospesi, ma non si intravede alcuna svolta diplomatica. Stati Uniti e Iran sono infatti in disaccordo sul controllo dello Stretto di Hormuz, punto nevralgico per le forniture di greggio globali che Teheran ha utilizzato come leva negoziale. Secondo gli ultimi dati, il 26 agosto il traffico marittimo nello Stretto è leggermente aumentato, nonostante la situazione di stallo.

Rendimento al top da novembre 2024 nell’asta Bot

Mentre lo spread Btp/Bund sale a quota 84,5 punti base. Il rendimento del Bot semestrale ha toccato in asta il valore più alto da novembre 2024. Il tasso medio ponderato del Bot con scadenza 29 gennaio 2027, collocato per 2,5 miliardi, si è attestato al 2,607% rispetto al 2,576% del collocamento di fine luglio.

Il Tesoro ha assegnato anche 2 miliardi del titolo 14 dicembre 2026, vita residua 105 giorni, a un rendimento del 2,472%. Il 28 agosto Via XX settembre collocherà fino a 8,5 miliardi su quattro Btp, vero banco di prova per misurare la domanda degli investitori in una fase caratterizzata da spread stabili e scarsa propensione a prendere posizioni direzionali.

Ore 10:40 Il Ftse Mib vira al ribasso con le banche e Campari -2%. Euro sopra 1,16 dollari

Le borse europee, tranne Francoforte (+0,34%), sono deboli (Parigi -0,7%, Londra -0,73% e Milano -0,38% a 52.679 punti alle 10:40 con tutte le banche in rosso, soprattutto Unicredit, -1,4%, seguite da Campari -2,3% e da Buzzi -1,77%, non basta il rally dei titoli che beneficiano dell’effetto Nvidia: Prysmian +3,23%, Stm +4% e Technoprobe +2,9%).

L’euro sale dello 0,02% a 1,1651 dollari. La massa monetaria M3 dei Paesi dell’Eurozona è aumentata del 3,4% su base annuale a luglio, dopo l’incremento del 3,3% a giugno. In particolare, i prestiti alle imprese sono cresciuti del 4,4% anno su anno, dopo il +4% di giugno, e quelli alle famiglie sono saliti del 3,1%, dopo il +3% del mese precedente. «Nonostante l’incertezza economica, la crescita dei prestiti bancari alle famiglie e, in particolare, alle imprese è aumentata a luglio. La continua crescita economica moderata nella seconda metà dell’anno è ancora in fase di realizzazione», commentano gli economisti di Ing.

Ore 09:05 Ftse Mib sulla parità, effetto Nvidia su Stm +3% e Prysmian +2%. Lo spread scende a 81: attesi rendimenti stabili nell’asta Bot

I mercati azionari europei sono deboli in avvio di seduta (+0,1% Francoforte, -0,19% Parigi, -0,44% Londra e -0,03% a 52.864 punti Milano) nonostante i risultati finanziari di Nvidia abbiano superato le attese degli analisti, spingendo al rialzo i titoli del settore tecnologico e sostenendo la fiducia degli investitori dopo i dati che hanno mostrato come l’indice di inflazione preferito dalla Fed resti su livelli elevati (3,7% anno su anno a luglio). Mentre il dollaro si è stabilizzato e i prezzi del petrolio calano (-1,78% a 85,39 dollari al barile al barile il future sul Brent) in scia alla speranza di una soluzione diplomatica in Medio Oriente.

Lo spread scende a 81: attesi rendimenti stabili nell’asta Bot

Inoltre, il rendimento del Treasury Usa 10 anni flette al 4,64% e quello del Btp 10 anni al 4,046% con lo spread con il Bund anch’esso in calo a 81,2 punti base. Sono attesi poco mossi i rendimenti dei Bot in asta stamattina per un totale di 4,5 miliardi di euro. Il 26 agosto in chiusura sul mercato grigio di Mts il Bot 29 gennaio 2027 aveva un rendimento del 2,6% da confrontare con il 2,567%, il massimo da novembre 2024, dell’asta di fine luglio.

A Milano effetto Nvidia su Stm, Prysmian e Technoprobe. Bene Maire, deboli le banche e Generali

Sul listino milanese Intesa Sanpaolo che ha presentato un esposto alla Consob sulle offerte di Monte dei Paschi (-0,24% a 11,57 euro) su Banco Bpm (-0,43% a 16,2 euro) e Banca Generali (+0,46% a 66,15euro) rese note dopo la proposta della stessa Ca’ de Sass è stabile a quota 6,86 euro.

Ferma a 44,11 euro Generali nel giorno della riunione del cda per valutare la proposta di acquisto di Mps per Banca Generali.

Quanto a Unicredit (-0,26% a 85,93 euro) il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, intende incontrare l’ad del colosso bancario italiano, Andrea Orcel, secondo quanto riferito da fonti governative a Reuters. Si tratta del primo segnale della volontà di Berlino di aprire un dialogo diretto con la banca italiana sull’offerta per Commerzbank (-0,12% a Francoforte). Orcel ha accettato l’invito.

Invece, nel settore della difesa, Leonardo segna un -0,44%, Avio un +0,07% e Fincantieri un -0,23% dopo che il governo ha chiesto alla Commissione Ue di utilizzare 8 miliardi di euro del fondo Safe per la difesa.

Decisamente meglio tra i titoli tecnologici Stm +3,4%, Prysmian +2% e Technoprobe +4,18% dopo i conti oltre le attese del colosso dei chip statunitense Nvidia. Il titolo è balzato del 4,8% negli scambi after-hours a Wall Street dopo che il produttore di chip ha comunicato un aumento dei ricavi del secondo trimestre di oltre il 106% su base annua e ha previsto ricavi per il terzo trimestre pari a 108 miliardi di dollari, al di sopra delle stime degli analisti.

Più nel dettaglio, i ricavi del segmento Data Center sono aumentati del 117% a 89 miliardi e il management ha stimato una crescita dei ricavi del 70% nel 2028, rafforzando le aspettative secondo cui la spesa per le infrastrutture legate all’AI ha ancora un margine di crescita considerevole.

Più defilata Tim, in calo dello 0,17%. La rivale Iliad in Italia nei primi sei mesi del 2026 ha registrato un fatturato in aumento del +10,2% a 665 milioni di euro e l’ebitdaal un +20,2% a 229 milioni. Inoltre, le attività di in Italia hanno generato un aumento del free cash flow operativo del 75,2% rispetto al primo semestre 2025, portandolo a 106 milioni. Al 30 giugno il gruppo telefonico ha raggiunto i 13,3 milioni di utenti attivi nei segmenti mobile e fisso.

Infine, Maire segna un +2% dopo aver annunciato nuovi ordini e lavori aggiuntivi relativi a contratti precedentemente assegnati nella business unit Integrated E&C Solutions per un valore complessivo di 110 milioni di euro, riferiti a progetti localizzati in Sud America, Europa e Asia. In particolare, Tecnimont si è aggiudicata un contratto di ingegneria preliminare a supporto di un’iniziativa di monetizzazione del gas su larga scala in Sud America. Lo scopo del lavoro include le attività di ingegneria necessarie a definire il quadro tecnico del progetto, ponendo le basi per le successive fasi di sviluppo.

Ore 08:30 Europa attesa in rialzo, effetto Nvidia. Petrolio -1%

Borse europee attese in rialzo (+0,26% il future sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta, in linea con i futures Usa (+0,24% quello sul Dow Jones e +0,33% quello sull’S&P500) grazie ai conti oltre le attese del colosso Usa dei chip Nvidia e al calo dei prezzi del petrolio con il primo ministro del Qatar a Teheran per riaprire il canale diplomatico dopo lo scambio di accuse tra Stati Uniti e Iran circa la decisione della Casa Bianca di intensificare la pressione economica anche sui partner commerciali di Teheran.

Qatar a Teheran per riaprire il canale diplomatico

Alleato di Washington ma anche vicino di casa dell’Iran nel Golfo, il Qatar ha spesso svolto un ruolo di mediazione dietro le quinte, contribuendo al cessate il fuoco di giugno. Separatamente, anche il Pakistan, altro importante mediatore, ha segnalato progressi nei colloqui di pace con l’Iran. A quasi sei mesi dall’inizio della guerra, i combattimenti si sono in gran parte fermati ma i negoziati restano bloccati. Al centro dello scontro il controllo dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il petrolio mondiale che Teheran continua a usare come leva. Nella notte un proiettile di provenienza ignota ha colpito una petroliera nello Stretto provocando un incendio poi spento.

Anche l’altro fronte resta caldo, quello in Ucraina. Secondo il Wall Street Journal, il viaggio a sorpresa del capo della Cia a Mosca ha avuto l’intento di avvertire la Russia di non attaccare i Paesi Nato. Stando alle ultime valutazioni dell’intelligence Usa, il presidente russo, Vladimir Putin, potrebbe mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco contro un Paese alleato.

Petrolio -1%

I prezzi del petrolio scendono, prolungando il loro calo per la quarta seduta consecutiva, mentre i mercati mantengono la speranza di un miglioramento delle forniture provenienti dal Medio Oriente. Soprattutto dopo che Iran e Oman hanno raggiunto un accordo sulle rotte commerciali per il trasporto marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, anche se Teheran ha avvertito che un accordo potrebbe non comportare una riapertura immediata del passaggio. Il future sul petrolio Brent cala dell’1% a 86 dollari al barile e quello sul Wti dell’1,11% a 81,32 dollari al barile. Entrambi sono scesi di oltre il 6% questa settimana,

Nonostante ciò, i dati sul traffico marittimo hanno mostrato che i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz rimangono una frazione dei livelli precedenti alla guerra. E l’escalation tra Russia e Ucraina presenta ulteriori rischi per le forniture. Mosca starebbe valutando un aumento degli attacchi con missili balistici contro Kiev e contro altri obiettivi infrastrutturali. Una tale iniziativa potrebbe aumentare le interruzioni delle forniture russe, soprattutto considerando che l’Ucraina ha risposto all’aggressione russa attaccando le infrastrutture energetiche e gli impianti di raffinazione del petrolio di Mosca.

Intanto a causa del caro benzina il Consiglio dei ministri ha varato lo schema di decreto-legge con la proroga del taglio delle accise, ridotte di 17 centesimi sul prezzo del diesel fino al 5 settembre. La misura vale circa 130 milioni. Il governo ha anche chiesto alla Commissione Ue di utilizzare 8 miliardi di euro del fondo Safe per la difesa. 

Focus sui verbali della Bce

L’euro è stabile a 1,1653 dollari. Già pubblicato l’indice sulla fiducia dei consumatori Gfk in Germania a -26,6 punti a settembre. Alle 13:30 sono previsti i verbali della riunione di luglio della Bce (il 26 agosto Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, ha detto che i tassi di interesse devono ancora salire), alle 14:30 la bilancia commerciale a luglio degli Stati Uniti e i sussidi di disoccupazione, alle 19 l’asta di Treasury a 7 anni (44 miliardi di dollari).

Occhio a Intesa, Mps, Generali, Banca Generali, Banco Bpm, Unicredit, Leonardo, Avio, Fincantieri, Stm, Technoprobe, Tim e Maire

Sul listino milanese attenzione a Intesa Sanpaolo che ha presentato un esposto alla Consob sulle offerte di Monte dei Paschi su Banco Bpm e Banca Generali rese note dopo la proposta della stessa Ca’ de Sass.

Da monitorare inoltre Generali nel giorno della riunione del cda per valutare la proposta di acquisto di Mps per Banca Generali.

Quanto a Unicredit il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, intende incontrare l’ad del colosso bancario italiano, Andrea Orcel, secondo quanto riferito da fonti governative a Reuters. Si tratta del primo segnale della volontà di Berlino di aprire un dialogo diretto con la banca italiana sull’offerta per Commerzbank. Orcel ha accettato l’invito.

Invece, nel settore della difesa, focus su Leonardo, Avio e Fincantieri dopo che il governo ha chiesto alla Commissione Ue di utilizzare 8 miliardi di euro del fondo Safe per la difesa.

E tra i titoli tecnologici su Stm e Technoprobe dopo i conti oltre le attese del colosso dei chip statunitense Nvidia. Il titolo è balzato del 4,8% negli scambi after-hours a Wall Street dopo che il produttore di chip ha comunicato un aumento dei ricavi del secondo trimestre di oltre il 106% su base annua e ha previsto ricavi per il terzo trimestre pari a 108 miliardi di dollari, al di sopra delle stime degli analisti.

Più nel dettaglio, i ricavi del segmento Data Center sono aumentati del 117% a 89 miliardi e il management ha stimato una crescita dei ricavi del 70% nel 2028, rafforzando le aspettative secondo cui la spesa per le infrastrutture legate all’AI ha ancora un margine di crescita considerevole.

Attenzione pure a Tim di riflesso alla rivale Iliad che in Italia nei primi sei mesi del 2026 ha registrato un fatturato in aumento del +10,2% a 665 milioni di euro e l’ebitdaal un +20,2% a 229 milioni. Inoltre, le attività di in Italia hanno generato un aumento del free cash flow operativo del 75,2% rispetto al primo semestre 2025, portandolo a 106 milioni. Al 30 giugno il gruppo telefonico ha raggiunto i 13,3 milioni di utenti attivi nei segmenti mobile e fisso.

Infine, Maire ha annunciato nuovi ordini e lavori aggiuntivi relativi a contratti precedentemente assegnati nella business unit Integrated E&C Solutions per un valore complessivo di 110 milioni di euro, riferiti a progetti localizzati in Sud America, Europa e Asia. In particolare, Tecnimont si è aggiudicata un contratto di ingegneria preliminare a supporto di un’iniziativa di monetizzazione del gas su larga scala in Sud America. Lo scopo del lavoro include le attività di ingegneria necessarie a definire il quadro tecnico del progetto, ponendo le basi per le successive fasi di sviluppo. (riproduzione riservata)


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