Decaro e Bitetti in Città Vecchia: «Il futuro comincia ora». Il video


 

Antonio Decaro e Piero Bitetti illustrano il progetto “Laboratorio Città Vecchia”

 

 

TARANTO – Un sopralluogo nella Città Vecchia di Taranto per rilanciare, all’indomani dei Giochi del Mediterraneo, il progetto destinato a sostenere nuove imprese, recuperare immobili e riportare attività e servizi nel cuore antico della città.

Il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, accompagnato dal sindaco di Taranto Piero Bitetti, ha illustrato attraverso un video pubblicato sui social gli obiettivi di “Laboratorio Città Vecchia”, il programma nato dall’intesa tra Regione e Comune e già approvato dalla Giunta regionale.

Decaro ha collegato direttamente la nuova iniziativa al clima vissuto dalla città durante le 2 settimane della manifestazione sportiva. «Il futuro di Taranto comincia ora. Sono stati 14 giorni bellissimi. I Giochi del Mediterraneo hanno portato una luce nuova su Taranto, mostrando al mondo l’energia, l’orgoglio e la capacità della città», ha affermato.

Il presidente della Regione ha quindi indicato la sfida che si apre dopo la conclusione dei Giochi. «A noi spetta il compito di tenere accesa quella luce», ha aggiunto, presentando il progetto come uno degli strumenti attraverso i quali dare continuità alla fase di rilancio avviata nelle ultime settimane.

“Laboratorio Città Vecchia” nasce con l’obiettivo di favorire l’insediamento di nuove attività economiche nell’intera Isola, mettendo in relazione il recupero degli immobili con incentivi, formazione, accompagnamento e sostegno all’impresa.

«Presentiamo il progetto “Laboratorio Città Vecchia” a Taranto. Un’intesa tra la Regione Puglia e il Comune di Taranto per sostenere la nascita di nuove attività economiche in tutta la Città Vecchia», ha spiegato Decaro durante il sopralluogo.

Il programma non si limita quindi alla riqualificazione materiale degli edifici, ma punta a costruire un sistema più ampio nel quale gli spazi recuperati possano diventare sedi di nuove imprese, servizi e iniziative capaci di generare lavoro e nuova frequentazione del quartiere.

Il Comune di Taranto ha già individuato 12 immobili di proprietà pubblica nella Città Vecchia che saranno destinati, attraverso procedure pubbliche, ad attività economiche, commerciali e artigianali.

All’amministrazione comunale spetterà il compito di mettere a disposizione gli immobili, definirne le destinazioni e gestire le procedure di concessione. La Regione accompagnerà invece l’operazione con strumenti economici e servizi destinati a chi deciderà di investire nell’Isola.

Uno dei punti centrali riguarda l’estensione delle opportunità previste dal bando NIDI JTF, limitatamente alla sperimentazione tarantina, per ampliare la platea delle attività ammesse agli incentivi.

Gli investimenti sostenuti potranno essere compresi tra 10.000 e 150.000 euro, con una copertura complessiva pari al 100% dell’investimento ammesso.

La struttura dell’agevolazione prevede il 50% come contributo a fondo perduto, il 25% attraverso un prestito a tasso zero e il restante 25% sotto forma di assistenza rimborsabile. Quest’ultima quota potrà a sua volta trasformarsi in contributo a fondo perduto nel caso in cui vengano regolarmente pagate le prime 30 rate.

Alle risorse per gli investimenti potranno aggiungersi anche fino a 15.000 euro a fondo perduto per sostenere le prime spese di gestione delle attività.

Il progetto punta però anche alla fase precedente all’avvio dell’impresa. Sono infatti previste iniziative di formazione, animazione territoriale, accompagnamento e costruzione di reti tra istituzioni, operatori economici, professionisti e residenti.

Tra gli strumenti annunciati figura anche uno Sportello territoriale permanente, destinato a offrire informazioni, orientamento e assistenza a chi intende avviare una nuova iniziativa nella Città Vecchia.

Saranno inoltre predisposti percorsi rivolti sia agli operatori già presenti sul mercato sia ai cittadini interessati a sviluppare forme di autoimpiego, lavoro autonomo o microimpresa.

Anche dopo l’avvio delle attività è previsto un sistema di accompagnamento attraverso tutoraggio, consulenza specialistica, networking e iniziative di promozione collettiva.

La sperimentazione guarda in particolare a giovani, professionisti, imprese, associazioni e operatori culturali, senza trascurare il rafforzamento dei servizi di prossimità per chi già vive nell’Isola.

Un altro obiettivo è quello di recuperare e valorizzare i mestieri, le competenze artigianali e le conoscenze presenti nella comunità locale, inserendole all’interno di una strategia più ampia di sviluppo economico e sociale.

A supportare tecnicamente il programma saranno ARTI e Puglia Sviluppo, chiamate a intervenire nelle attività di formazione, accompagnamento, monitoraggio, animazione territoriale e gestione degli strumenti economici.

Taranto sarà il primo territorio pugliese nel quale questo modello verrà sperimentato. La Regione intende infatti verificare sul campo l’efficacia della formula per valutarne in futuro l’applicazione ad altri centri storici, borghi e quartieri caratterizzati dalla presenza di immobili inutilizzati o sottoutilizzati.

Decaro aveva già sottolineato come l’esperienza dei Giochi abbia mostrato la capacità della città di reagire e di valorizzare le proprie energie. «La città di Taranto ha tante energie da liberare e da valorizzare», aveva affermato presentando il programma.

La prospettiva indicata dalla Regione è quindi quella di trasformare l’entusiasmo prodotto dalla manifestazione sportiva in un processo più duraturo. «Vogliamo favorire l’attivazione di nuove attività economiche che possano animare la Città Vecchia di Taranto e dare l’impulso a un nuovo sviluppo economico diffuso nella città», aveva spiegato il presidente.

Il progetto mira anche a coinvolgere progressivamente i proprietari privati, così da ampliare il numero degli immobili recuperati e creare un sistema più esteso di riuso degli spazi.

Alla base del programma resta l’idea che la rigenerazione non debba limitarsi agli edifici, ma debba partire dalle persone e dalla capacità di costruire nuove opportunità. «Tutti siamo coinvolti in questa storia. Tutti dobbiamo sentirci protagonisti di un cambiamento», aveva sottolineato Decaro.

Il sopralluogo con Bitetti assume così anche un significato simbolico: archiviata la straordinaria parentesi dei Giochi del Mediterraneo, Regione e Comune puntano a farne un punto di partenza.

Il messaggio affidato da Decaro al video social è chiaro: la luce accesa su Taranto durante i Giochi dovrà restare viva, e la Città Vecchia viene indicata come uno dei luoghi nei quali provare a trasformare quell’energia in investimenti, lavoro, servizi e nuova vita urbana.




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