AcegasApsAmga, società italiana del Gruppo Hera, presenta LiveGrid, il progetto pilota dedicato ai servizi di flessibilità della rete elettrica del territorio di Trieste, confermandosi tra i primi distributori in Italia nel settore. Questa mattina il workshop con la partecipazione di POLIMI, GME e Areti.
Trieste eccellenza nazionale dell’energia
A seguito della chiusura del progetto SmartGrid, finanziato dal PNRR, che ha visto il potenziamento e lo sviluppo della rete elettrica di Trieste, AcegasApsAmga rende possibile ora un upgrade sulla gestione dell’energia della città improntato sulla flessibilità. Un risultato raggiunto con l’impiego delle tecnologie sviluppate nel 2020 da Areti e in esercizio sulla rete elettrica di Roma, grazie al progetto RomeFlex.
Con questo scopo, stamane, è stato presentato ufficialmente al territorio triestino LiveGrid, il progetto pilota sui servizi di flessibilità locale sulla rete elettrica che consacra il capoluogo di regione tra le prime città italiane per questo tipo di innovazione.
Per mezzo di questa rete viva che consentirà di valorizzare la capacità di modulare consumi e produzione di energia in base alle esigenze della rete elettrica, AcegasApsAmga sale sul podio dei primi distributori in Italia per questo tipo di sperimentazione, rendendo così Trieste una città sempre più all’avanguardia nella transizione energetica.
Il progetto LiveGrid è attualmente oggetto di consultazione pubblica con l’obiettivo di raccogliere e sollecitare osservazioni, contributi e proposte dai portatori di interesse anche nel sito AcegasApsAmga al link: Comunicazioni ai sensi delle delibere ARERA AcegasApsAmga
Cosa si intende per Servizi di flessibilità?
Il progetto pilota sperimenta nuovi servizi di flessibilità locale che permettono al gestore della rete elettrica di chiedere a imprese, impianti o sistemi di accumulo di modificare temporaneamente i propri scambi di energia con la rete attraverso l’utilizzo di meccanismi di mercato. Quando necessario, gli utenti possono aumentare l’energia immessa in rete o ridurre i propri consumi (“servizio a salire”), oppure fare il contrario, diminuendo l’energia immessa o aumentando i consumi (“servizio a scendere”). Queste azioni aiutano a mantenere stabile ed efficiente la rete elettrica nelle aree interessate.
Gli utenti non produrranno più energie in maniera unidirezionale, bensì coordinandosi su quantità e orari, ottimizzando l’equilibrio tra produzione e consumo. In questo modo sarà possibile massimizzare produzione ed esigenze di consumo, garantendo, oltre all’efficienza, stabilità e continuità del servizio, in un contesto di crescente produzione diffusa.
Un workshop tecnico per lanciare la flessibilità elettrica a Trieste
Questa mattina AcegasApsAmga insieme a Politecnico di Milano, il Gestore dei Mercati Energetici GME e Areti
hanno coinvolto tutte le realtà industriali del territorio in un workshop per presentare LiveGrid. L’innovativo progetto di flessibilità della rete elettrica.
Nel nuovo Training Center della sede operativa di via Svevo a Trieste, l’Amministratore Delegato di AcegasApsAmga, Carlo Andriolo, ha aperto il workshop approfondendo gli aspetti tecnici e le modalità di funzionamento in un confronto con gli stakeholder nell’ambito della consultazione in corso. “Con LiveGrid, AcegasApsAmga S.p.A. compie un ulteriore passo nell’evoluzione dell’infrastruttura elettrica, sperimentando un modello che punta a rendere la rete sempre più flessibile ed efficiente, favorendo l’integrazione della generazione distribuita e dei nuovi carichi legati alla crescente elettrificazione della città”.
L’intervento di Andriolo ha evidenziato come LiveGrid si iscriva di diritto tra i casi di eccellenza nazionale per innovazione e sostenibilità, e sia frutto del più ampio progetto SmartGrid sull’infrastruttura elettrica della città, finanziato dal PNRR con un investimento di oltre 26 milioni di euro, che include alcuni interventi anche a Gorizia.
Creare una nuova cultura dell’energia nel territorio: il coinvolgimento dei BSP
Con l’intervento di Paolo Manià di AcegasApsAmga si sono spiegate le opportunità di sviluppo per il territorio grazie a LiveGrid e alle sue innovazioni, nonché le possibilità di partecipazione dei BSP.
Il workshop ha infatti coinvolto i Balance Service Provider, operatori di mercato che aggregano clienti dotati della capacità di modulare i propri consumi o la propria produzione di energia che, grazie a sistemi di accumulo, impianti di generazione, veicoli elettrici o la gestione coordinata dei propri carichi, potranno così mettere a disposizione tale flessibilità e assumere, il ruolo di fornitori del servizio di bilanciamento.
Gli scenari futuri della transizione energetica
Gli scenari futuri della transizione energetica sono stati approfonditi dal Politecnico di Milano, che ha offerto una prospettiva indipendente sullo sviluppo delle energie rinnovabili, dei nuovi attori del sistema e del concetto di flessibilità, attraverso gli interventi dei professori Maurizio Delfanti e Davide Falabretti del Dipartimento di Energia.
L’esempio di Roma: RomeFlex case history leader
LiveGrid rappresenta un’iniziativa innovativa sviluppata in continuità con analoghe esperienze già realizzate al momento da tre altri distributori italiani, Areti a Roma, Unareti a Milano ed e-distribuzione con il progetto EDGE, adattata per il 2026 al territorio del comune di Trieste e allo studio per il 2027 anche per il comune di Gorizia.
Le buone prassi della Capitale, prima città a concretizzare l’esercizio ottimale dei mercati della flessibilità con la piattaforma tecnologica RomeFlex nel 2023, sono state approfondite da Ercole de Luca responsabile Sviluppo Sistema Elettrico di Areti. Seppur con caratteristiche e complessità proprie di un territorio diverso rispetto a Trieste per morfologia e densità abitativa, Roma ha fatto da apripista nel settore offrendo un esempio virtuoso ed un dialogo costruttivo e presentando le sue competenze ed esperienze, fino ad esportare anche all’estero.
Il Mercato Locale della Flessibilità
A offrire un inquadramento del contesto nazionale è stato Stefano Alaimo di GME, Gestore dei Mercati Energetici, che ha sviluppato il Mercato Locale della Flessibilità (MLF), la sede di negoziazione attraverso la quale i gestori delle reti di distribuzione possono approvvigionarsi dei servizi ancillari locali di flessibilità. Questa piattaforma è utile a selezionare le risorse più economiche, attraverso meccanismi di mercato, funzionali alla risoluzione delle congestioni sulle reti locali, rispondendo al Network Code on Demand Response che entro fine anno la Commissione Europea adotterà per definire una regolazione europea armonizzata per i servizi di flessibilità. Nei primi 2 progetti pilota (RomeFlex, MindFlex), sono state organizzate ad oggi ben 61 aste a termine con la partecipazione dei diversi Balance Service Provider iscritti alla piattaforma del GME.
Le basi verso la rete del futuro
Ha chiuso il workshop Giovanni Piccoli, Direttore Reti di AcegasApsAmga confermando l’importanza di questo progetto per il futuro della rete elettrica della città: “Quest’anno, con il progetto Smart Grid, realizzato anche grazie ai contributi del PNRR, abbiamo messo le basi per lo sviluppo energetico di oggi e dei prossimi decenni. LiveGrid è un’iniziativa di flessibilità innovativa che siamo orgogliosi di condividere con tutti gli attori del territorio a beneficio della città e dei cittadini di Trieste”.
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