Nel 2026 sono diverse le misure pensate per sostenere le imprese e i lavoratori del settore turistico, tra contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e incentivi fiscali. Le agevolazioni sono rivolte alle imprese che intendono investire, innovare e migliorare la propria offerta.
Tra gli incentivi alle imprese turistiche 2026 rientrano quelli del Fondo Sostegno Imprese Turismo, altrimenti noto come “Green Tour”. Varato dal Ministero del Turismo, ha una dotazione di 109 milioni di euro tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, oltre al bonus IRPEF del 15% per le attività svolte in orario notturno e festivo dai lavoratori del settore.
Come funziona il fondo perduto per il turismo nel 2026?
Il 2026 porta con sé diverse opportunità per le aziende che operano nel settore turistico. Tra le principali novità dell’anno c’è il bando Green Tour 2026, il fondo per il sostegno alle imprese turistiche, che favorisce il potenziamento dell’offerta sul territorio italiano, attraverso interventi volti a ridurre la stagionalità dei flussi turistici, accelerare la digitalizzazione del settore, rafforzare le filiere turistiche e sostenere gli investimenti orientati al rispetto dei criteri ESG e alla promozione di un turismo sostenibile.
Il bando turismo 2026 del Ministero del Turismo, prevede un fondo con una dotazione complessiva di 109 milioni di euro, di cui 59 milioni sono destinati a contributi a fondo perduto e 50 milioni a finanziamenti agevolati, ricordando che il 60% delle risorse è destinato alle piccole e medie imprese.
Il fondo Green Tour, noto anche come decreto turismo 2026, agevola programmi di investimento compresi tra un minimo di 1 milione e un massimo di 15 milioni di euro, con un contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili e il restante 70% con un finanziamento agevolato.
Bando Green tour 2026: i beneficiari
Il bando green tour 2026 si rivolge a una platea di beneficiari alquanto ampia e diversificata, tanto da coinvolgere non solo soggetti attivi nel settore turismo, ma anche in altri comparti, a patto di essere in possesso dei requisiti richiesti. I destinatari della misura sono:
- imprese turistiche di qualsiasi dimensione, con sede in Italia e operanti nei settori previsti dai codici ATECO indicati dal Decreto 16 marzo 2026;
- imprese di altri comparti, attive da almeno tre anni, che ricavino oltre il 50% del fatturato da attività turistiche:
- proprietari delle strutture coinvolte negli investimenti, purché costituiti in forma di impresa e in possesso dei requisiti richiesti ai gestori;
- imprese estere che, al momento della domanda, abbiano una sede in Italia e dispongano di codice fiscale e partita IVA italiana.
Bando turismo Invitalia: le spese ammesse
Il bando turismo Invitalia, così denominato in quanto l’agevolazione varata dal Ministero del Turismo è gestita da Invitalia, contempla una serie di spese ammissibili, destinate principalmente al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili, ad esempio attraverso interventi di isolamento, sostituzione degli infissi, impianti fotovoltaici, solari termici, pompe di calore e sistemi di accumulo.
Questi interventi, definiti “trainanti”, devono costituire almeno il 51% di quelli ammissibili e possono essere affiancati da interventi “trainati”, come la digitalizzazione, l’adozione di sistemi di automazione, il rispetto dei criteri ESG e le soluzioni per ridurre i consumi energetici. Sono inoltre finanziabili alcuni servizi di consulenza, rivolti alle piccole e medie imprese o, per le tematiche ambientali ed energetiche, a qualsiasi azienda, indipendentemente dalla sua dimensione.
Bonus turismo 2026: come richiederlo
Per l’accesso al bando turismo 2026 di Invitalia, la domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma online di Invitalia entro le ore 17 del 15 settembre 2026. È necessario predisporre il progetto di investimento, indicare le spese previste e allegare la documentazione richiesta.
Un elemento importante è che GreenTour utilizza una procedura valutativa con graduatoria. I progetti vengono quindi ordinati sulla base di specifici punteggi e, successivamente, sottoposti alla valutazione di merito. Tra gli aspetti considerati rientrano l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria dell’impresa, la sostenibilità del piano di investimento e la congruità delle spese.
Quali sono le agevolazioni per il fondo perduto nel 2026?
Nel 2026 il bando turismo relativo a Green Tour è indubbiamente una delle principali agevolazioni disponibili per le imprese turistiche. Ce ne sono però anche altre che offrono contributi a fondo perduto nel corso di quest’anno e sono sempre erogate dall’agenzia Invitalia:
- Smart&Start Italia: può sostenere startup innovative attive anche nel turismo, attraverso un finanziamento a tasso zero fino all’80% delle spese, che può arrivare al 90% in determinati casi. Per le startup con sede nel Centro-Sud è previsto anche un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento agevolato;
- ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: finanzia anche nuove iniziative e progetti di sviluppo nel settore turistico, con agevolazioni che, in condizioni ordinarie, combinano finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto;
- autoimpiego Centro-Nord: è rivolto agli under 35 che vogliono avviare un’attività, comprese quelle operanti nel settore turistico. Prevede un voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro, oppure contributi del 65% per investimenti fino a 120.000 euro e del 60% per quelli fino a 200.000 euro. La misura può rappresentare un’opportunità anche per chi vuole avviare una piccola attività ricettiva ed è importante sapere, ad esempio, come aprire un bed and breakfast con i contributi del 2026.
- resto al Sud 2.0: rappresenta una delle opportunità più interessanti per chi vuole avviare un’attività turistica nel Mezzogiorno. Prevede un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro, oppure un contributo del 75% per investimenti fino a 120.000 euro e del 70% per quelli fino a 200.000 euro.
C’è un bonus per i lavoratori del turismo nel 2026?
.el 2026 è previsto un beneficio specifico anche per i lavoratori dipendenti del settore turistico, alberghiero, della ristorazione e termale. La Legge di Bilancio 2026 ha infatti confermato un trattamento integrativo pari al 15% delle retribuzioni lorde relative al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi, per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2026.
L’agevolazione è destinata ai lavoratori dipendenti del comparto che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2025 un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro. Si tratta quindi di una misura diversa dai contributi a fondo perduto destinati alle imprese: in questo caso il beneficio riguarda direttamente il lavoratore e mira a sostenere il reddito di chi opera in un settore caratterizzato da un’elevata incidenza del lavoro serale, notturno e festivo.
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