Fondo perduto al 50 per cento, domande entro il 21 settembre
📌 FLASH NEWS – Agroalimentare, Regione Umbria mette a disposizione 17,8 milioni di euro per trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Contributi a fondo perduto al 50 per cento. Domande sul SIAN entro il 21 settembre 2026.
Un bando da 17,8 milioni per le imprese umbre
La Regione Umbria mette a disposizione 17 milioni e 800mila euro per sostenere gli investimenti delle imprese impegnate nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli. Le risorse arrivano attraverso l’avviso SRD13 del Complemento di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2023-2027 e puntano a rafforzare le filiere regionali e ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni agricole.
Le aziende interessate hanno tempo fino al 21 settembre 2026 per presentare la domanda. Il sostegno previsto dall’avviso assume la forma di un contributo a fondo perduto pari al 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile.
L’intervento regionale è stato strutturato suddividendo la dotazione finanziaria tra diverse categorie di prodotto. Una scelta finalizzata a indirizzare le risorse verso comparti considerati strategici per il sistema produttivo dell’Umbria, mantenendo comunque la possibilità di utilizzare integralmente i fondi disponibili.
Sette milioni destinati a cereali, legumi e semi oleosi
La quota più consistente del finanziamento è riservata al settore dei cereali, legumi e semi oleosi, al quale vengono destinati 7 milioni di euro. Al comparto zootecnico, comprendente latte e carne, sono assegnati invece 3,5 milioni di euro.
Per il settore olivicolo-oleario sono disponibili 2 milioni di euro, mentre 1,8 milioni vengono riservati all’ortofrutticolo. Il comparto vitivinicolo può contare su 1,3 milioni, quello del tabacco su un milione e il settore del luppolo su 200mila euro. Un ulteriore milione di euro viene destinato agli altri comparti produttivi.
La ripartizione non determina però una rigidità assoluta nell’impiego delle risorse. L’avviso stabilisce infatti che le somme eventualmente non utilizzate all’interno di una categoria potranno essere redistribuite tra le altre, con l’obiettivo di arrivare al pieno impiego della dotazione complessiva prevista.
Simona Meloni: più valore alle produzioni umbre
L’assessora regionale alle Politiche agricole e agroalimentari Simona Meloni ha indicato nel provvedimento uno degli strumenti principali messi a disposizione del sistema agroalimentare umbro per sostenerne crescita e competitività.
«Con 17,8 milioni di euro mettiamo a disposizione del sistema agroalimentare umbro uno degli strumenti più importanti per accompagnarne la crescita e la competitività», ha dichiarato Simona Meloni.
L’obiettivo indicato dall’assessora è favorire la capacità dell’agricoltura di generare maggiore valore direttamente in Umbria, intervenendo sia a sostegno delle produzioni che attraversano maggiori difficoltà, con particolare riferimento al settore cerealicolo, sia sulle produzioni locali maggiormente rappresentative del territorio regionale.
Secondo Simona Meloni, la struttura del bando è stata definita per valorizzare l’integrazione delle filiere regionali, la qualità certificata, la sostenibilità e l’efficienza dei processi produttivi. La finalità è rafforzare le imprese e, nello stesso tempo, attribuire maggiore valore al lavoro degli agricoltori umbri, consolidando complessivamente il sistema agroalimentare regionale.
Dagli stabilimenti ai nuovi macchinari
Il ventaglio degli interventi finanziabili comprende diverse tipologie di investimento. Le risorse possono essere utilizzate per la costruzione, la ristrutturazione e l’ammodernamento delle strutture produttive, consentendo alle imprese di intervenire sugli immobili utilizzati nelle attività di trasformazione e commercializzazione.
Sono ammessi anche gli investimenti destinati all’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, insieme alle spese di carattere immateriale collegate all’introduzione di software e tecnologie digitali.
Il bando comprende inoltre il commercio elettronico, inserendo quindi tra gli investimenti sostenibili anche strumenti legati alla digitalizzazione delle attività aziendali e delle modalità di commercializzazione dei prodotti.
Spazio alle energie rinnovabili per l’autoconsumo
Una parte delle possibilità di investimento riguarda anche il settore energetico. L’avviso prevede infatti il sostegno alla realizzazione di impianti per produrre energia attraverso fonti rinnovabili, a condizione che l’energia generata sia destinata all’autoconsumo dell’impresa.
Tra gli interventi finanziabili rientrano anche quelli destinati al recupero del calore generato durante i processi produttivi. La componente energetica si affianca così agli investimenti sulle strutture, sulle attrezzature e sulla digitalizzazione.
La sostenibilità ambientale costituisce inoltre uno degli elementi considerati nell’attribuzione dei punteggi. Sono previste specifiche valutazioni favorevoli per gli investimenti capaci di migliorare le performance ambientali delle aziende, così come per quelli indirizzati alle energie rinnovabili.
Premialità per materie prime e accordi regionali
La costruzione e il consolidamento della filiera regionale rappresentano uno dei punti centrali dell’avviso SRD13. Il sistema di selezione prevede premialità per le imprese che utilizzano materie prime provenienti da aziende agricole umbre.
Vengono valorizzati anche gli accordi tra imprese e i contratti di conferimento, strumenti attraverso i quali il bando punta a favorire rapporti più strutturati tra produzione agricola, trasformazione e commercializzazione.
Ulteriori premialità riguardano le produzioni regionali DOP e IGP, il metodo biologico e il Sistema di qualità nazionale di produzione integrata. La valutazione delle domande tiene quindi conto non soltanto della natura degli investimenti programmati, ma anche del loro collegamento con le produzioni e le filiere del territorio umbro.
Domande sulla piattaforma SIAN entro il 21 settembre
Le imprese che intendono accedere alle risorse devono trasmettere la propria richiesta attraverso la piattaforma SIAN entro il 21 settembre 2026. La scadenza rappresenta il termine indicato dall’avviso per partecipare alla misura prevista dal Complemento di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2023-2027.
Il testo integrale del bando e la relativa modulistica sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e sul portale istituzionale dedicato al Complemento di Sviluppo Rurale.
Con una dotazione complessiva di 17,8 milioni di euro, l’intervento concentra quindi le risorse sulla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, sugli investimenti produttivi e tecnologici, sulla sostenibilità ambientale e sul rafforzamento dei rapporti tra le diverse componenti delle filiere agroalimentari umbre.
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