Studiare a Roma nel 2026/27: università, tasse e affitti


Roma – Una stanza singola può arrivare a costare 600-800 euro al mese, mentre le tasse universitarie possono andare da poche centinaia di euro negli atenei pubblici per chi beneficia delle agevolazioni fino a 14-15 mila euro e oltre nelle principali università private. Studiare nella Capitale significa quindi fare i conti con due Roma diverse: quella dell’università e quella, spesso molto più cara, della casa.

Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, LUISS, Cattolica e Campus Bio-Medico hanno sistemi di contribuzione molto differenti. Ma per uno studente fuorisede la retta è soltanto una parte del budget.

Affitto, trasporti, alimentazione, utenze, libri e viaggi verso casa possono trasformare il costo dell’università in una spesa familiare da oltre 15-20 mila euro all’anno.

Dopo Milano, “Cara Università, quanto mi costi?” arriva quindi nella Capitale.

Quanto costa studiare a Roma nel 2026/27

Per capire quanto costa l’università a Roma bisogna prima distinguere tra atenei pubblici e privati.

Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre utilizzano sistemi di contribuzione collegati all’ISEE e prevedono esoneri o riduzioni per le fasce economicamente più deboli e, in alcuni casi, per merito.

Nel privato il conto cambia radicalmente.

Alla LUISS, per esempio, il contributo unico per una matricola 2026/27 di laurea triennale o Giurisprudenza è pari a 14.000 euro all’anno.

Per le lauree magistrali si sale a 15.000 euro.

Al Campus Bio-Medico, Medicina e Chirurgia prevede per il 2026/27 un contributo annuale nell’ordine dei 15.500 euro, oltre alla tassa regionale.

Per la facoltà di Medicina della Cattolica al Policlinico Gemelli, il sistema contributivo dipende dal corso e dalle condizioni previste dall’ateneo; per Medicina e Chirurgia la prima rata 2026/27 è stata fissata a 2.500 euro.

Ancora una volta, quindi, parlare genericamente di “quanto costa l’università a Roma” rischia di essere fuorviante.

Sapienza: tasse legate all’ISEE e una città universitaria dentro la città

Con oltre centomila studenti, Sapienza Università di Roma rappresenta uno dei principali poli universitari italiani.

Il sistema contributivo è fortemente collegato all’ISEE.

Per l’anno accademico precedente la No Tax Area dell’ateneo era fissata a 24.000 euro di ISEE, con contribuzione azzerata in presenza dei requisiti previsti e con il pagamento delle sole voci obbligatorie come tassa regionale e bollo.

Per il 2026/27 il nuovo regolamento contributivo definitivo è previsto entro la fine di settembre 2026, quindi gli studenti devono verificare gli importi aggiornati prima di procedere all’iscrizione.

È un dettaglio importante: non avrebbe senso attribuire oggi alla Sapienza una retta 2026/27 definitiva se il regolamento non è ancora formalmente pubblicato.

Per chi beneficia della No Tax Area, tuttavia, il vero costo dell’università può diventare immediatamente un altro: la casa.

Dove vivere se si studia alla Sapienza

La zona universitaria per eccellenza rimane San Lorenzo, insieme a Piazza Bologna, Policlinico, Tiburtina e Nomentano.

Sono però anche alcune delle aree dove la domanda studentesca esercita maggiore pressione sugli affitti.

Per risparmiare possono diventare interessanti quartieri più esterni ma ben collegati, come:

  • Pigneto;
  • Casal Bertone;
  • Prenestino;
  • Pietralata;
  • Colli Aniene;
  • zone lungo la Metro B.

La regola resta la stessa già vista a Milano: pagare meno per la casa può valere molto più del costo annuale dei mezzi pubblici.

Tor Vergata: tasse variabili in base a ISEE e corso

Anche all’Università di Roma Tor Vergata la contribuzione dipende dalla situazione economica familiare.

Per il 2026/27 l’ateneo ha già pubblicato la nuova Guida dello Studente.

Il sistema prevede differenti classi contributive, con importi che variano in base al corso, all’ISEE e alla regolarità della carriera.

Per alcune classi di contribuzione gli importi massimi possono superare i 4.000 euro, mentre per corsi particolari o in lingua inglese possono salire ulteriormente.

All’estremo opposto, uno studente che possiede i requisiti per l’esonero può arrivare a pagare soltanto le componenti obbligatorie.

Un caso interessante riguarda le matricole che conseguono la maturità con 100/100: l’ateneo prevede specifiche agevolazioni, con il pagamento della tassa regionale e del bollo e la successiva procedura per l’esonero parziale.

Tor Vergata e il problema dei collegamenti

Tor Vergata è molto diversa da Sapienza.

Il campus si trova nella parte sud-orientale della città e questo cambia radicalmente il modo in cui uno studente dovrebbe cercare casa.

Vivere in centro può essere poco conveniente sia economicamente sia dal punto di vista degli spostamenti.

Per chi frequenta Tor Vergata possono diventare più interessanti aree come:

Anagnina, Cinecittà, Tuscolana, Giardinetti, Torre Angela e le zone collegate alla Metro A e alla Metro C.

Qui il risparmio sull’affitto può essere significativo rispetto ai quartieri universitari più centrali.

Roma Tre: tasse graduate per ISEE e nessun aumento annunciato

Anche Roma Tre applica una contribuzione progressiva collegata all’ISEE.

Per il 2026/27 il regolamento amplia le fasce reddituali fino agli ISEE superiori a 100 mila euro, mantenendo una struttura di tassazione differenziata.

L’ateneo ha inoltre comunicato per il nuovo anno accademico la volontà di non aumentare le tasse e di mantenere le principali agevolazioni.

La contribuzione effettiva varia quindi sensibilmente da studente a studente.

Chi presenta correttamente l’ISEE può accedere agli importi agevolati; chi non lo presenta rischia invece di essere collocato nelle fasce contributive più elevate.

Roma Tre: Ostiense, Garbatella e Marconi sotto pressione

Il cuore di Roma Tre si sviluppa soprattutto lungo l’asse Ostiense-Garbatella-Marconi.

Ed è proprio qui che il mercato immobiliare mostra prezzi particolarmente elevati per gli studenti.

Negli annunci disponibili per settembre 2026 non è raro trovare stanze singole a 790-930 euro al mese tra Ostiense e Piramide, soprattutto per immobili vicini alla metropolitana o alle principali sedi universitarie.

Spostandosi verso Marconi o quartieri più esterni, invece, è ancora possibile trovare offerte nell’ordine di 450-600 euro, anche se condizioni dell’immobile e spese incluse possono variare molto.

Roma Tre mostra quindi perfettamente il paradosso del fuorisede: un’università pubblica relativamente accessibile può essere accompagnata da un costo dell’alloggio molto elevato.

LUISS: 14 mila euro l’anno per le matricole 2026/27

Per chi sceglie la LUISS Guido Carli, la situazione è completamente diversa.

Per il 2026/27 il contributo unico previsto per una matricola di laurea triennale o del corso di Giurisprudenza è pari a 14.000 euro all’anno.

Per le lauree magistrali il contributo sale a 15.000 euro.

La LUISS adotta un sistema di contribuzione unico, quindi non suddiviso in fasce di reddito come negli atenei pubblici.

Sono però disponibili borse, esoneri e agevolazioni.

Per esempio, è prevista anche una riduzione del 20% del contributo unico nel caso di fratelli contemporaneamente iscritti all’università, alle condizioni previste dal regolamento.

Per una famiglia il confronto con un ateneo pubblico è quindi immediato: il peso della retta diventa una voce centrale del budget.

Dove vivere se si studia alla LUISS

Le principali sedi LUISS si trovano tra Trieste, Parioli e Nomentano, aree generalmente costose dal punto di vista immobiliare.

Vivere a pochi minuti dall’università può quindi diventare particolarmente oneroso.

Uno studente può valutare:

Africano, Montesacro, Conca d’Oro, Bologna, Tiburtina e zone servite dalla Metro B/B1.

Anche in questo caso la possibilità di spostarsi di qualche chilometro può ridurre sensibilmente il costo della stanza.

Cattolica e Policlinico Gemelli: Medicina e il costo della zona

A Roma, l’Università Cattolica del Sacro Cuore è fortemente associata alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e al Policlinico Gemelli.

Per il 2026/27 la prima rata richiesta agli ammessi a Medicina e Chirurgia è pari a 2.500 euro.

Il costo complessivo dipende però dalla normativa contributiva dell’ateneo e dalla specifica posizione dello studente.

Anche in questo caso, quindi, è preferibile evitare di indicare una singola retta valida per tutti i corsi e per tutte le famiglie.

Dal punto di vista abitativo, il Gemelli apre scenari molto differenti rispetto al centro.

Le aree più interessanti sono:

Monte Mario, Balduina, Torrevecchia, Battistini e Pineta Sacchetti.

Chi sceglie una zona servita dalla ferrovia urbana può inoltre raggiungere rapidamente il Policlinico senza vivere nelle immediate vicinanze.

Campus Bio-Medico: Medicina supera i 15 mila euro

Il Campus Bio-Medico di Roma rappresenta uno degli esempi più evidenti del divario tra università pubblica e privata.

Per il 2026/27 Medicina e Chirurgia prevede un contributo unico annuale di circa 15.500 euro, a cui si aggiunge la tassa regionale per il diritto allo studio.

Per altri corsi le cifre sono sensibilmente inferiori.

Ingegneria e alcuni corsi scientifici, per esempio, si collocano intorno ai 6.000-6.500 euro annui, mentre i corsi sanitari possono avere importi differenti.

Anche qui, quindi, la domanda corretta non è “quanto costa il Campus Bio-Medico?”, ma “quanto costa il corso che voglio frequentare?”.

Campus Bio-Medico: vivere in centro può essere una scelta sbagliata

Il campus si trova nella zona di Trigoria, a sud di Roma.

Per uno studente del Campus Bio-Medico cercare casa in centro può quindi essere poco conveniente.

Le zone da valutare sono soprattutto:

Trigoria, EUR, Laurentina, Mostacciano, Torrino e Spinaceto.

In questo caso la qualità dei collegamenti può essere persino più importante della distanza in chilometri.

Affitti studenti a Roma 2026: una stanza singola intorno ai 600-800 euro

Il costo della casa è il vero elemento trasversale a tutte le università romane.

Una rilevazione effettuata nel giugno 2026 su oltre 900 annunci di stanze singole indicava per Roma un prezzo mediano di circa 680 euro al mese, con una fascia centrale compresa grossomodo tra 590 e 790 euro.

Gli annunci disponibili a settembre confermano una situazione molto frammentata.

Si trovano ancora stanze intorno ai 450-550 euro in quartieri più esterni, ma nelle aree universitarie più richieste non sono rare offerte da 700-900 euro.

Per avere un ordine di grandezza:

Affitto stanza Costo annuale
500 €/mese 6.000 €
600 €/mese 7.200 €
680 €/mese 8.160 €
800 €/mese 9.600 €
900 €/mese 10.800 €

A queste cifre possono aggiungersi utenze, condominio, internet e deposito cauzionale.

Ed è proprio questo il punto: anche a Roma una stanza può costare in un anno molto più delle tasse di un’università pubblica.

Trasporti: 250 euro l’anno, ma con agevolazioni per gli studenti

Il costo ordinario dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico di Roma è di 250 euro.

Esiste però un abbonamento agevolato per giovani e studenti con ISEE non superiore a 20.000 euro.

Per gli studenti universitari fino a 26 anni che rientrano nei requisiti previsti, la tariffa annuale può essere:

ISEE Abbonamento annuale
fino a 10.000 € 130 €
10.000-15.000 € 140 €
15.000-20.000 € 150 €

L’agevolazione è disponibile anche per alcuni studenti non residenti a Roma che risultano vincitori di borsa di studio o assegnatari di alloggio gratuito nelle residenze universitarie.

Anche qui il confronto con gli affitti è evidente.

Risparmiare 100 euro al mese scegliendo una casa più lontana significa recuperare 1.200 euro in un anno, cioè quasi cinque volte il costo di un abbonamento ordinario annuale.

Borse di studio e alloggi: il ruolo di DiSCo Lazio

Per gli studenti delle università pubbliche del Lazio il principale riferimento per il diritto allo studio è DiSCo Lazio.

Il sistema mette a disposizione:

  • borse di studio;
  • alloggi universitari;
  • servizi di ristorazione;
  • contributi per la mobilità internazionale;
  • servizi per studenti con disabilità;
  • agevolazioni sui trasporti.

Il patrimonio regionale comprende oltre 3.000 posti letto nelle residenze universitarie.

Per il 2026/27 il bando è stato pubblicato nel maggio 2026 e ha previsto procedure e scadenze specifiche per ISEE, ISPE, merito e status dello studente.

Per un fuorisede ottenere un posto in residenza può cambiare radicalmente il costo degli studi.

A Roma, infatti, l’alloggio è normalmente la voce più pesante dopo l’eventuale retta di un’università privata.

Quanto costa davvero un anno da studente a Roma?

Torniamo al dato di partenza della nostra inchiesta.

Federconsumatori stima in 17.498 euro all’anno il costo complessivo medio di uno studente fuorisede considerando università, alloggio, alimentazione, trasporti, materiale didattico, attività sociali e altre spese.

Roma mostra come questa cifra possa essere plausibile, ma anche facilmente superabile.

Prendiamo una stanza da 680 euro al mese.

Significa 8.160 euro all’anno di solo affitto.

Aggiungiamo:

  • trasporti;
  • alimentazione;
  • utenze;
  • libri;
  • viaggi verso casa;
  • spese quotidiane.

Per uno studente di Sapienza, Tor Vergata o Roma Tre che beneficia delle agevolazioni, il costo della vita può quindi essere enormemente superiore alle tasse universitarie.

Per chi frequenta una privata, invece, le due voci si sommano.

Roma, quanto costano le principali università

Ateneo Tasse/retta 2026/27 Affitto indicativo
Sapienza variabile per ISEE; regolamento definitivo in pubblicazione €6.000-9.600/anno
Tor Vergata variabile per ISEE e corso €5.400-8.400/anno
Roma Tre variabile per ISEE €6.000-10.800/anno
LUISS €14.000 triennale/Giurisprudenza €7.200-10.800+/anno
Cattolica/Gemelli variabile; Medicina I rata €2.500 €6.000-9.600/anno
Campus Bio-Medico circa €15.500 Medicina €5.400-9.600/anno

Le fasce di affitto sono indicative e dipendono da quartiere, tipologia di camera, durata del contratto e spese comprese.

Il confronto rende evidente una differenza importante rispetto a Milano.

Roma offre maggiori possibilità di cercare casa in quartieri periferici con canoni più bassi, ma le distanze sono molto più grandi. Risparmiare sull’affitto può quindi voler dire accettare tempi di spostamento considerevoli.

Quanto costa LUISS più affitto?

Prendiamo uno scenario semplice.

Una matricola LUISS paga 14.000 euro di contributo universitario.

Aggiungendo una stanza da 700 euro al mese:

14.000 + 8.400 = 22.400 euro all’anno.

E siamo ancora prima di calcolare pasti, utenze, trasporti, libri e altre spese.

Con un costo della vita aggiuntivo di alcune migliaia di euro l’anno, il budget familiare può facilmente avvicinarsi o superare i 25 mila euro.

Quanto costa Medicina al Campus Bio-Medico più l’affitto?

Con una retta di circa 15.500 euro e una stanza da 600 euro al mese:

15.500 + 7.200 = 22.700 euro.

Anche in questo caso mancano tutte le altre spese della vita quotidiana.

Il vantaggio può essere cercare casa nelle zone meridionali della città, dove i prezzi possono essere più bassi rispetto a Parioli, San Lorenzo o Ostiense.

Dove conviene vivere se si studia a Roma?

Università Zone da valutare
Sapienza San Lorenzo, Bologna, Tiburtina, Pigneto, Pietralata
Tor Vergata Anagnina, Cinecittà, Giardinetti, Torre Angela
Roma Tre Ostiense, Garbatella, Marconi, San Paolo
LUISS Trieste, Africano, Montesacro, Bologna, Conca d’Oro
Cattolica/Gemelli Balduina, Monte Mario, Battistini, Torrevecchia
Campus Bio-Medico Trigoria, EUR, Laurentina, Torrino, Spinaceto

Non è una classifica delle zone meno care.

È una regola pratica: a Roma bisogna scegliere casa in funzione del collegamento con l’università, non della distanza dal centro.

Un appartamento apparentemente economico può diventare poco conveniente se richiede ogni giorno due ore di viaggio.

Roma o Milano: dove costa di più studiare?

Il confronto è inevitabile.

A Milano il costo degli affitti è mediamente molto elevato e il mercato delle stanze è particolarmente competitivo. Roma offre una maggiore dispersione dei prezzi e più possibilità di trovare soluzioni sotto i 600 euro spostandosi verso aree periferiche.

Ma Roma ha un altro costo nascosto: il tempo.

La distanza tra università e abitazione può incidere molto di più sulla vita quotidiana dello studente.

Per questo una stanza da 550 euro a Roma non è necessariamente più conveniente di una da 650 euro se comporta lunghi spostamenti quotidiani.

Roma, il costo nascosto è il tempo

A Roma il prezzo dell’università non si misura soltanto in euro.

Per uno studente con ISEE basso iscritto a Sapienza, Tor Vergata o Roma Tre, le tasse possono rappresentare una quota relativamente contenuta del budget. Il problema vero può diventare trovare una stanza che permetta di conciliare un affitto sostenibile con spostamenti accettabili.

Una camera da 680 euro al mese significa già oltre 8 mila euro l’anno. Scendere a 500 o 550 euro può far risparmiare più di 1.500 euro, ma se per raggiungere l’università servono ogni giorno due ore tra autobus e metropolitana il risparmio assume un significato diverso.

Per chi sceglie LUISS, Campus Bio-Medico o altri percorsi privati, invece, il conto cambia ancora: sommando retta e alloggio si può entrare rapidamente nella fascia dei 20-25 mila euro l’anno, senza aver ancora conteggiato alimentazione, utenze, libri e vita quotidiana.

Milano ci aveva mostrato una città in cui il prezzo della stanza rischia di diventare più importante della retta. Roma aggiunge una seconda variabile: quanto costa vivere lontano dall’università in termini di tempo.

La prossima tappa di “Cara Università, quanto mi costi?” ci porta però in una città con caratteristiche ancora diverse.

Bologna ha oltre 97 mila studenti universitari in una città di meno di 400 mila abitanti. Qui università e città finiscono quasi per sovrapporsi e la pressione degli studenti sul mercato immobiliare diventa uno dei temi centrali.


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