“La sede costa un milione l’anno, fondi sprecati”


“Non si tratta di fondi sprecati come invece avviene con la sede della Asl 2, che costa un milione di euro all’anno”. Ad accendere la miccia del “caso affitti” nella Usl Umbria 2 è un passaggio dell’intervento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha sollevato la questione rispondendo a una interrogazione presentata dal consigliere regionale della Lega, Enrico Melasecche, relativa ai soldi spesi in questi ultimi anni per la manutenzione dell’ospedale di Terni.

Santa Maria, fra nuovo e vecchio ospedale: i costi

L’esponente del carroccio ha presentato una interrogazione a risposta immediata relativa alla “quantificazione certa delle risorse pubbliche spese e impegnate sul presidio ospedaliero Santa Maria di Terni e loro compatibilità con la scelta localizzativa del nuovo ospedale approvata con il documento di fattibilità delle alternative progettuali”. Melasecche ha chiesto anche di sapere “con quali criteri la giunta regionale ha autorizzato la direzione dell’azienda ospedaliera di Terni a proseguire nelle numerose e consistenti spese strutturali su tale presidio sanitario, a fronte di una scelta localizzativa approvata dalla stessa giunta, che colloca il nuovo ospedale nell’area di Maratta-Sabbione”, chiedendo inoltre di conoscere “da quali atti è possibile determinare la destinazione funzionale dell’attuale presidio ospedaliero di Colle Obito dopo l’entrata in funzione del nuovo ospedale di Terni”.

A rispondere è stata la presidente Stefania Proietti, che ha precisato come non si possa pensare che “se il nuovo ospedale verrà localizzato altrove rispetto a Colle Obito, la vecchia sede non continuerà a esercitare nel frattempo funzioni di ospedale nel pieno rispetto della sicurezza dei pazienti. Gli interventi sull’attuale presidio non sono impropri, dato che quella sede non verrà abbandonata, ma riutilizzata. I lavori svolti e in corso sul vecchio ospedale ammontano a 48 milioni di euro. Tra questi 1,5 milioni sono stati necessari per l’ampliamento e l’adeguamento del pronto soccorso, finanziato con il Pnrr e autorizzato dalla giunta Tesei. Alcuni interventi erano stati programmati nel 2013/14. Qualunque sarà il destino di quella struttura, si devono realizzare il miglioramento sismico, l’ampliamento di alcuni reparti, la ristrutturazione dell’obitorio, l’adeguamento degli impianti antincendio e di climatizzazione”.

Il passaggio “delicato” è però quello in cui la governatrice mette in evidenza che “non si tratta di fondi sprecati, come invece avviene con la sede della Asl numero 2, che costa un milione di euro all’anno. Peraltro gli investimenti in tecnologia medica potranno essere trasportati nella nuova sede”.

Canoni passivi, ecco quanto spende la Asl

L’ammontare dei canoni annui di locazione corrisposti dalla Usl Umbria 2 a soggetti privati e istituzionali raggiunge la cifra complessiva di 2.147.699,64 euro, di cui 1.401.710,73 euro sono assorbiti dalle sole strutture situate nel perimetro urbano di Terni e i restanti 745.988,91 euro sono distribuiti tra i presidi dei comuni della provincia. Nel comune di Terni, la voce di spesa più imponente è rappresentata dai contratti stipulati con Abalone e Q-Fund relativi al polo direzionale di viale Donato Bramante 37. Per la porzione principale adibita a poliambulatori e uffici, il canone annuo ammonta a 796.907,84 euro, a cui si aggiungono altri 54.618,04 euro per il dipartimento dipendenze e 34.762,68 euro per il dipartimento farmaceutico. Sempre nel contesto cittadino, un peso rilevante è esercitato dal contratto con la Park Residence per un ammontare di 238.053,48 euro. Seguono poi i servizi territoriali di prossimità e di salute pubblica tra cui spicca l’esborso di 49.070,24 euro versato all’Impresa Struzzi Mauro per il centro di salute 3 Pes di Colleluna e relativo consultorio in via del Modiolo 4. Per il centro di salute 1 Pes in via Annio Floriano 5, la spesa annua è di 46.974,96 euro, mentre per il consultorio di via Montegrappa 49 la Usl corrisponde un canone di 37.596,92 euro. La gestione documentale e la logistica vedono un esborso di 34.404,68 euro a favore di Mascio Michelon spa per l’archivio cartaceo di via Bartocci 5. Sul fronte delle strutture riabilitative e sociali urbane, si registrano i canoni per il nuovo centro spazio Insieme gestito da Gfa srl pari a 29.042,12 euro, per il centro diurno Leonardo pari a 27.017,02 euro e per il centro diurno Serd Oltre il Polo di proprietà del Comune di Terni, che comporta una spesa di 6.480,00 euro. Il rapporto con Ater Umbria sul territorio comunale comprende tre distinte locazioni, ossia 13.875,72 euro per il centro di salute 2 Pes in via Giovanni XXIII 25 B, 13.229,13 euro per il centro diurno anziani di via Cadore 4 e una quota minore di 3.903,60 euro per un ulteriore spazio non specificato. A completare il quadro cittadino, figurano due contratti d’affitto con il Comune di Terni, uno generico da 5.949,00 euro e uno da 4.027,38 euro per il Pes di Marmore in via Montesi, oltre alla locazione da 5.797,92 euro corrisposta a Petrelli Carlo. 

La mappa dei canoni nei comuni della provincia

Nel territorio provinciale l’esborso maggiore si concentra nel comune di Amelia, guidato dal contratto stipulato con Emmequadro srl per la casa della comunità di Amelia, che comporta un canone annuo di 231.563,24 euro. Sempre nel territorio di Amelia, si aggiungono 14.535,00 euro corrisposti al Comune per il Cirp centro diurno di Porchiano del Monte e 12mila euro per la postazione emergenza urgenza di Fornole. Nel comprensorio di Narni, la spesa per le locazioni passive è guidata dai 123.956,40 euro versati a La Rocca immobiliare srl, seguiti dai 36.856,64 euro per il Sert-Goat di via della Doga 49 e dai 30.687,36 euro corrisposti ad Aurea Immobiliare per il centro diurno del Csm in piazza Dino Risi. Sempre a Narni e per la medesima finalità del centro salute mentale – centro diurno, figurano due contratti distinti, uno da 36.404,29 euro con Progefin srl in piazza Dino Risi 12 e un altro con Ater Umbria da 1.808,94 euro in piazza Galeotto Marzio 4, quest’ultimo segnato da un trasferimento avvenuto a inizio anno. Nel distretto di Orvieto, la Usl Umbria 2 spende 45.420,80 euro per la locazione contratta con la società D&P, 39.132,72 euro a favore di Immobiliare Ri.Sa.Ro srl per il consultorio di Orvieto in via Angelo Costanzi 47, 27.827,52 euro corrisposti direttamente al Comune di Orvieto e un importo minore di 5.058,12 euro versato a Bianchini Antonio per la struttura denominata La Tavola Rotonda in via Po 2. Gli altri centri minori della provincia vedono spese consolidate per garantire i presidi elementari di soccorso e le strutture di supporto, tra cui spiccano i 68.515,20 euro corrisposti a Serafini srl per l’archivio di via Roma ad Acquasparta e i 45.552,72 euro versati a Menichicchi Fabrizio per il Pes di San Gemini. Infine, quote più contenute si registrano a Stroncone con 14.468,28 euro per il relativo presidio locale, a Otricoli con 6mila euro per il Pes di via Sillani 20, ad Alviano con 3.779,12 euro per il centro di salute 1 Pes di viale Regina Margherita 2 e a Giove con 2.422,56 euro corrisposti al Comune per il Centro di Salute 1 PES di via Piave 5.

 

 




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