Paladina-Sedrina, una beffa per la Val Brembana: attesa da 26 anni, ne serviranno altri 15?


Tra numeri più o meno confortanti, promesse e analisi sullo stato di fatto questa mattina, sabato 12 settembre, la Sala Consiliare del Comune di San Pellegrino Terme ha ospitato l’incontro dedicato alla Paladina-Sedrina dal titolo “Completamento Tangenziale Sud: fondamentale per il futuro dei cittadini, delle aziende e del turismo della Valle Brembana”, il primo di tre appuntamenti dedicati alla Paladina-Sedrina e alle criticità della viabilità in Val Brembana, alla presenza di amministratori, rappresentanti delle istituzioni, categorie economiche e cittadini.

A fare da sfondo al confronto il recente ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale il 10 settembre, con cui il completamento della tangenziale Sud di Bergamo è stato indicato come una priorità per la Provincia di Bergamo. E per dare subito l’idea ai presenti – qualora ce ne fosse bisogno – di quanto tempo perdono i cittadini della valle sulla strada, ecco snocciolati alcuni numeri: in pratica, la strada in Valle Brembana è libera solo di notte. Ci sono le punte critiche del mattino, nelle fasce orarie 6-9 e 17-20, e il traffico comunque continuo tra le 9 e le 17, mentre dalle 20 alle 6 il deflusso si può considerare regolare.

A moderare l’incontro il giornalista de L’Eco di Bergamo, Giovanni Ghisalberti, che, dopo una breve introduzione, ha passato la parola al vicesindaco di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi, che nel suo intervento ha toccato anche il tema della mobilità tramviaria con la proposta di prolungamento della Linea T2 Bergamo-Villa d’Almè fino ai comuni di Zogno e alla stessa cittadina termale. Milesi ha quindi evidenziato la prospettiva temporale necessaria per arrivare al completamento della tangenziale Sud: “Chi vi parla, questa strada, con ogni probabilità non la vedrà aperta. Fra iter autorizzativo, gara e 71 mesi di lavoro, nella migliore delle ipotesi mancano altri 15 anni. Non parliamo per noi. Parliamo e chiediamo per i nostri figli e per i nostri nipoti”.

Per completare l’operaattesa da 26 anni (era il 2000 quando ANAS progetta e appalta i lavori della Villa d’Almè-Dalmine come opera unica) – mancano ancora: la procedura di VIA (lo studio di Impatto Ambientale è già nel progetto), il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, la conferenza di servizi, l’inserimento del Contratto di Programma ANAS, la copertura finanziarie dell’opera e un cronoprogramma, con una durata dei lavori stimata in 6 anni.

Il costo dell’opera, stando al progetto definitivo del 2025, si aggira attorno ai 527 milioni di euro, contro i 90 milioni di euro previsti nel 2006 che non prevedevano però il prolungamento a Sedrina, mitigazioni ambientali chieste da Parco dei Colli e Comuni, nuove normative su sicurezza e viabilità e ovviamente l’inflazione. Il solo progetto, invece, è passato dagli iniziali 2 milioni e 950mila euro a 6,4 milioni, di questi 1,8 milioni già messi dai Comuni della Valle Brembana con i fondi BIM.

opera in 6 nmeri - La Voce delle Valli

Il confronto è proseguito con l’intervento dell’Amministrazione comunale di Zogno. Il sindaco Giuliano Ghisalberti ha evidenziato il carattere trasversale del percorso e il rapporto tra infrastrutture, imprese e tutela ambientale.

Una richiesta di confronto con le istituzioni sovracomunali è arrivata dal presidente della Comunità Montana Valle Brembana, Valeriano Bianchi, il quale ha detto: “Non è un’infrastruttura inutile, ma è una necessità per la nostra valle. È giusto che questo progetto venga portato a termine non solo per noi, ma anche per altri paesi dove passa già la tangenziale. Chiediamo unità da parte di tutti i sindaci e le istituzioni, comprese la Provincia e Regione Lombardia. Serve sederci a un tavolo e confrontarci su cosa fare”. L’obiettivo indicato è quindi quello di costruire un fronte comune tra amministrazioni e istituzioni per individuare un percorso checonsenta di portare avanti il progetto.

30 anni 10 date - La Voce delle Valli

Solidarietà al completamento della tangenziale Sud è arrivata anche dalla vicina Valle Imagna, con il rappresentante Manuel Locatelli, sindaco di Berbenno, che ha sottolineato la volontà di collaborare per raggiungere gli obiettivi individuati: “Possiamo raggiungere questi obiettivi. Le nostre valli si meritano molto di meglio”.

Durante l’incontro hanno trovato spazio anche le voci del mondo produttivo. Sono intervenuti rappresentanti di alcune delle aziende presenti sul territorio, tra cui: SMI Group San Pellegrino Terme-San Giovanni Bianco, Minelli Spa di Zogno, la Sanpellegrino, IMEX Srl di Lenna e la BBM Packaging di San Pellegrino Terme. A seguire è arrivata anche la testimonianza di un camionista, che quotidianamente percorre la strada della Valle Brembana e vive direttamente le difficoltà legate al traffico e alla viabilità. Un contributo che ha riportato il dibattito dalla dimensione istituzionale a quella concreta di chi ogni giorno utilizza la rete stradale vallare per lavoro e spostamenti.

L’intervento del consigliere regionale Jonathan Lobati: “Quello di oggi è stato un incontro importante, che ha confermato anche dal punto di vista imprenditoriale economico del territorio l’importanza di quest’opera. Ovviamente come Regione Lombardia saremo chiamati dal 13 ottobre in poi, durante l’approvazione del PRMT, a confermare quest’opera tra le priorità e come consigliere bergamasco ci sono e sto predisponendo insieme al collega Alberto Mazzoleni un ordine del giorno ed un emendamento che porteremo in aula e ci aspettiamo che Regione Lombardia, come ha già fatto in passato e come ha già fatto il presidente il presidente Attilio Fontana, confermi questo per un’opera prioritaria per la Valle Brembana. Oggi è il momento di guardare oltre sul tema dei costi e abbiamo già spiegato che questa tangenziale Sud è un’opera assolutamente coerente”.

ore di punta - La Voce delle Valli

Ad intervenire anche Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia di Bergamo: “Condivido in pieno che, insieme alla parte politica, ci sia anche la parte imprenditoriale. Siete già dei santi a lavorare in montagna e ad appoggiare la politica per trovare una soluzione, perché ora è tempo di finirla, per la montagna bisogna fare qualcosa. Mi prendo l’impegno di fare analizzare le analisi ambientali il prima possibile e spero che ai prossimi incontri ci sia anche qualche rappresentante parlamentare. Chiedo massimo rispetto per tutti e nel sostenere questa iniziativa, dove non c’è altra storia, perché dobbiamo essere compatti”..

Quello di San Pellegrino Terme è stato il primo di tre appuntamenti pensati per informarsi, confrontarsi e agire, con l’obiettivo dichiarato di evitare l’isolamento del territorio brembano. Il prossimo appuntamento sarà sabato 19 settembre alle 10 al Municipio di Almè, dove si parlerà della necessità del completamento della tangenziale Sud per la tutela dei cittadini e il decongestionamento del traffico. Sabato 26 settembre alle 10, presso la sede della Provincia a Bergamo, il confronto proseguirà con un focus sulle opere di mitigazione e sulla salvaguardia ambientale legate al progetto. Il percorso si concluderà infine sabato 3 ottobre alle 10 a Villa d’Almè, con una manifestazione ed il ritrovo presso Largo Risorgimento.

Nel numeroso pubblico presente in sala anche i consiglieri regionali Alberto Mazzoleni e Jacopo Scandella; Laura Arizzi (Sindaca di Piazzolo); Fabio Bordogna (Sindaco di Cassiglio);  Giampaolo Pesenti (vicesindaco di Zogno); Fabio Bonzi (Sindaco di Dossena); Luigi Marconi (Sindaco di Algua); Stefano Carminati (vicepresidente ConfArtigianato Valle Brembana); Aldo Ruffini (Sindaco di Carona); Massimo Bandera (Sindaco di Almè); Giorgio Rizzi (vicesindaco di Oltre il Colle); Marco Milesi (vicesindaco di San Giovanni Bianco); Ersilio Gotti (sindaco di Ubiale); Manuel Preda (vicesindaco di Villa d’Almè); Graziano Rivellini (vicesindaco di Santa Brigida); Ezio Berera (vicesindaco di Branzi); Luigi Carrara (vicesindaco di Serina); Hans Quarteroni (consigliere di Piazza Brembana); Levi Rebuccini (assessore Comune di Val Brembilla); Gianluca Arnoldi (Sindaco di Taleggio); Alessandro Balestra (Sindaco di Moio de’ Calvi) e Demis Todeschini (consigliere comunale di Sant’Omobono Terme).


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