Riduzione del Premio INAIL fino al 28% per le PMI


Un’azienda con otto dipendenti che nel 2026 ha comprato i multi-rilevatori di gas per gli ambienti confinati, ha formato gli addetti e ha scritto la procedura di lavoro, a febbraio 2027 può chiedere il 28 per cento di sconto sul premio INAIL. Non è un bando, non c’è un click day, non c’è una graduatoria e non ci sono risorse che finiscono: la riduzione spetta a chiunque abbia i requisiti e presenti la domanda entro il termine. Eppure è la misura che vediamo dimenticata più spesso, anche da imprese che nello stesso anno hanno partecipato al bando ISI e hanno perso.

Si chiama riduzione del tasso medio per prevenzione, il modello si chiama OT23 e la finestra utile è aperta adesso: gli interventi vanno realizzati entro il 31 dicembre 2026, la domanda si presenta entro il 28 febbraio 2027. Chi legge questa pagina a settembre ha ancora quattro mesi per fare l’intervento e costruire la documentazione con le date giuste, che è la parte in cui le domande cadono.

La riduzione OT23 in 30 secondi

  • Cosa è: uno sconto percentuale sul tasso medio di tariffa INAIL per le aziende che nell’anno precedente hanno fatto interventi di prevenzione aggiuntivi rispetto agli obblighi di legge (articolo 23 delle Modalità per l’applicazione delle Tariffe dei premi, decreto interministeriale 27 febbraio 2019)
  • Per chi: tutte le imprese con posizione assicurativa territoriale attiva, di qualsiasi dimensione e settore, senza limiti di spesa minima
  • Quanto: dal 5 al 28 per cento del tasso medio, in base ai lavoratori-anno della PAT; 8 per cento fisso nei primi due anni di attività
  • Quando: domanda entro il 28 febbraio 2027 per gli interventi realizzati nel 2026
  • Come: servizio online Riduzione per prevenzione, con la documentazione probante caricata insieme alla domanda

28%Sconto massimo sul tasso medio di tariffa

1 o 2Un intervento di tipo A oppure due di tipo B

120 ggTermine INAIL per accogliere o respingere

Perché conviene guardarla accanto al bando ISI, non al posto suo

Le due misure INAIL sulla sicurezza funzionano in modo opposto e questo spiega perché una impresa che perde il click day non deve considerare l’anno chiuso. Il bando ISI mette a disposizione risorse a fondo perduto su progetti di investimento, con una procedura competitiva che assegna i fondi in ordine cronologico: chi arriva dopo l’esaurimento resta fuori anche con un progetto perfetto. La riduzione OT23 non ha dotazione finanziaria da esaurire, perché non eroga denaro: abbassa il premio dovuto. Chi ha i requisiti la ottiene.

Voce Bando ISI Riduzione OT23
Natura del vantaggio Contributo a fondo perduto in conto capitale Sconto sul tasso medio di tariffa, quindi minor premio
Concorrenza Sì, sportello competitivo con click day No, spetta a chi ha i requisiti
Momento della domanda Prima dell’investimento Dopo, sugli interventi dell’anno precedente
Vincolo di spesa minima Sì, soglie per asse di finanziamento No, alcuni interventi non costano nulla in denaro
Quando si vede l’effetto A rendicontazione chiusa In autoliquidazione, l’anno successivo alla domanda
Ripetibilità Una domanda per avviso annuale Ogni anno, anche con lo stesso intervento se è pluriennale

C’è un punto in cui le due si toccano ed è quello che conviene presidiare: l’investimento in sicurezza fatto nel 2026, comunque sia stato finanziato, va documentato con criteri diversi a seconda di dove lo si porta. Per il dettaglio della misura competitiva resta valida la nostra guida al bando ISI INAIL 2026 da 600 milioni, e il calendario delle finestre è ricostruito nell’articolo su graduatorie, click day e scadenze del bando ISI.

Quanto vale: le percentuali e i numeri applicati

La percentuale non si negozia e non dipende dall’intervento fatto: dipende solo dalla dimensione della posizione assicurativa territoriale, misurata in lavoratori-anno del triennio. È una scelta del legislatore che favorisce nettamente le imprese piccole, dove lo stesso intervento vale in proporzione molto di più.

Lavoratori-anno del triennio (PAT) Riduzione del tasso medio
PAT nei primi due anni di attività 8% in misura fissa
Fino a 10 28%
Da 10,01 a 50 18%
Da 50,01 a 200 10%
Oltre 200 5%

Tradotto in euro, con tre situazioni che incontriamo spesso. I tassi usati negli esempi sono verosimili per quei settori ma vanno letti sulla voce di tariffa effettiva della singola PAT, perché tra una lavorazione e l’altra il tasso cambia di parecchie volte.

Impresa Retribuzioni imponibili Premio annuo stimato Riduzione Risparmio
Carpenteria metallica, 8 addetti, tasso 40 per mille 260.000 euro 10.400 euro 28% 2.912 euro
Impresa edile, 32 addetti, tasso 55 per mille 1.050.000 euro 57.750 euro 18% 10.395 euro
Logistica, 120 addetti, tasso 30 per mille 3.600.000 euro 108.000 euro 10% 10.800 euro

La riduzione per prevenzione si aggiunge all’eventuale oscillazione favorevole per andamento infortunistico prevista dagli articoli 19 e 20 delle stesse Modalità: sono due meccanismi distinti e non si escludono. Chi ha già l’oscillazione per bassa sinistrosità non deve concludere di avere poco da guadagnare, perché la seconda percentuale si applica comunque.

Il dettaglio che cambia il piano di cassa: quando arriva davvero il risparmio

Qui sta la differenza tra leggere la misura e usarla. L’intervento si realizza nel 2026, la domanda si presenta entro il 28 febbraio 2027, l’INAIL comunica l’accoglimento o il rigetto via PEC entro 120 giorni dalla scadenza del termine, quindi entro la fine di giugno 2027. La riduzione però si applica al premio di regolazione dell’anno di presentazione della domanda, cioè il 2027, che si liquida nell’autoliquidazione 2027/2028: la cassa si vede a febbraio 2028.

Quattordici mesi tra la spesa e il beneficio. Chi valuta l’intervento come se il risparmio arrivasse subito sbaglia il conto. Il denaro esce nel 2026 e rientra sotto forma di minor premio a febbraio 2028. Su interventi da poche migliaia di euro è irrilevante, su un sistema di gestione certificato che costa decine di migliaia va messo in conto, insieme al fatto che negli anni successivi il beneficio si ripete se l’intervento resta valido.

Il secondo conto che quasi nessuno fa riguarda le imposte. Il premio INAIL è un costo deducibile: se scende di 2.912 euro, il reddito imponibile sale della stessa cifra. Con IRES al 24 per cento il vantaggio netto del primo scenario passa da 2.912 a circa 2.213 euro. Resta un rendimento alto rispetto allo sforzo, ma è il numero corretto da portare in una decisione di investimento. Lo stesso ragionamento, con regole diverse, vale per il contributo del bando competitivo: come si tassa lo abbiamo ricostruito nell’analisi su IRES e IRAP sul contributo INAIL ISI.

Cosa conta come intervento: un tipo A oppure due tipo B

Il criterio di ammissione è cambiato rispetto al meccanismo a punteggio che molti ricordano. Nel modello OT23 2027, versione del 17 luglio 2026, gli interventi sono classificati in due tipologie in ragione della valenza prevenzionale, e per ottenere la riduzione serve un intervento di tipo A oppure due interventi di tipo B. Non c’è più una soglia di punti da raggiungere sommando voci minori.

Gli interventi sono distribuiti in sei sezioni: prevenzione degli infortuni mortali non stradali (A), prevenzione del rischio stradale (B), prevenzione delle malattie professionali (C), formazione e addestramento (D), misure organizzative per la gestione di salute e sicurezza (E), gestione delle emergenze e dispositivi di protezione individuale (F).

Esempio di intervento Tipologia Cosa serve dimostrare
Multi-rilevatori portatili per ambienti confinati, con formazione degli addetti e procedura di lavoro firmata (A-1.1) Tipo A, pluriennale fino a tre anni Elenco ambienti, procedura datata, attestati 2026, fattura o noleggio, libretto d’uso
Dispositivi per il rilevamento di reti e sottoservizi interrati (A-1.2) Tipo B Descrizione del ciclo produttivo firmata, fattura emessa nel 2026, prove di utilizzo
Sistema di gestione salute e sicurezza certificato UNI ISO 45001 (E-1) Tipo A, su tutte le PAT Certificato valido per l’intero 2026 da organismo accreditato
Analisi termografica di un impianto elettrico Tipo B Relazione tecnica motivata, report con foto nel visibile e nell’infrarosso, certificazione del tecnico secondo UNI EN ISO 9712

Due particolarità che spostano il risultato. La prima: gli interventi contrassegnati con la P sono pluriennali e possono essere riproposti per due o tre anni, ma la domanda va comunque presentata ogni anno, altrimenti quell’anno la riduzione non c’è. La seconda: gli interventi della sezione E, quelli organizzativi, devono essere realizzati su tutte le PAT dell’azienda, mentre gli altri possono riguardare anche una sola posizione. Un’impresa con tre PAT che certifica il sistema di gestione solo nello stabilimento principale non soddisfa il requisito.

I due requisiti che fanno cadere la domanda a valle

La domanda può essere perfetta nel merito e cadere lo stesso su due verifiche che l’INAIL fa d’ufficio.

Il primo è la regolarità contributiva e assicurativa, controllata con il DURC online, e qui c’è una precisazione che sfugge: la verifica deve comprendere i premi di autoliquidazione dell’anno in corso alla data di presentazione della domanda. Chi presenta il modello il 20 febbraio 2027 con l’autoliquidazione 2026/2027 non ancora versata sta chiedendo una riduzione su una posizione che in quel momento non è regolare. È il motivo per cui, quando seguiamo la pratica, la domanda si prepara a gennaio e si invia dopo il pagamento, non il contrario.

Il secondo è la regolarità in materia di salute e sicurezza, verificata presso gli organi di vigilanza indicati dall’articolo 13 del decreto legislativo 81/2008: ASL, ispettorato del lavoro, vigili del fuoco. Non rilevano le irregolarità che derivano da accertamenti non definitivi o sospesi in sede di contenzioso, e questa è una tutela concreta per chi ha un verbale impugnato e ancora aperto.

Se la domanda viene accolta e poi l’INAIL scopre che l’intervento non c’era, la riduzione è revocata e i premi vengono richiesti con le sanzioni civili. La dichiarazione è resa ai sensi dell’articolo 76 del d.p.r. 445/2000, quindi il tema non è solo economico. La regola pratica è semplice: si seleziona solo l’intervento di cui esiste già la documentazione probante completa, non quello che si conta di documentare poi.

Gli errori che vediamo ripetersi

  1. Spacciare per volontario un intervento obbligatorio. La riduzione premia ciò che va oltre l’obbligo di legge. La formazione obbligatoria dell’accordo Stato-Regioni non vale; il richiamo aggiuntivo con addestramento pratico documentato può valere, se rientra in una voce del modello.
  2. Date fuori perimetro. Fattura emessa nel 2027 per un intervento del 2026, attestati datati gennaio successivo, procedura firmata dopo l’invio della domanda. Il modello indica per ogni intervento in quale anno devono cadere i documenti, ed è la prima cosa che la sede controlla.
  3. Sezione E su una PAT sola, quando il modello chiede tutte le posizioni dell’azienda.
  4. Intervento pluriennale dato per acquisito. La P consente di riproporlo, non di saltare la domanda.
  5. Documentazione generica. Una fattura con descrizione “materiale antinfortunistico” non dimostra nulla. Servono descrizione dell’intervento, evidenza dell’uso e, dove richiesto, la firma del datore di lavoro con data anteriore alla domanda.
  6. Aspettare gennaio per decidere. A gennaio l’intervento del 2026 o è stato fatto o non lo è. Le settimane che contano sono queste.

E se nel 2026 hai già preso un contributo pubblico sulla sicurezza?

È la domanda che riceviamo più spesso da chi ha partecipato al bando competitivo. Il modello OT23 2027 non contiene un divieto generale di selezionare interventi che abbiano beneficiato di un finanziamento pubblico: la condizione posta in via generale è che l’intervento sia aggiuntivo rispetto agli obblighi di legge e che sia dimostrato con la documentazione richiesta. Alcune voci hanno però note specifiche che restringono il campo, per esempio escludendo le aziende già obbligate per legge a dotarsi di un sistema di gestione o di un defibrillatore.

La lettura corretta è quindi voce per voce, nel campo Note del singolo intervento, prima di selezionarlo. Dove il modello tace non ci si può appoggiare a un’interpretazione di comodo: se l’intervento è stato pagato in tutto o in parte da un contributo, conviene documentare con precisione cosa ha fatto l’impresa in più rispetto a quanto imposto dalla norma, perché è quello il perimetro della riduzione. Quando la sede chiede chiarimenti, e li chiede spesso, la differenza la fa il fascicolo, non la lettera di accompagnamento.

Il piano da qui a febbraio

Quattro mesi bastano per un intervento di tipo A ben scelto, non per improvvisarne tre. Questo è l’ordine che seguiamo con le imprese che partono adesso.

Periodo Cosa si fa Errore da evitare
Settembre Lettura del modello 2027 e scelta dell’intervento compatibile con il ciclo produttivo Scegliere in base al costo invece che alla documentabilità
Ottobre e novembre Realizzazione, formazione, redazione delle procedure con date e firme Rinviare la parte documentale a fine anno
Dicembre Chiusura delle fatture entro il 31, verifica che ogni documento richiesto esista Fatture datate gennaio per lavori di dicembre
Gennaio Compilazione della domanda e caricamento della documentazione probante Invio prima di aver sistemato la posizione contributiva
Entro il 28 febbraio 2027 Invio con il servizio online Riduzione per prevenzione Contare sullo slittamento al giorno feriale successivo

Sull’ultima riga vale una precisazione, perché nel 2027 il 28 febbraio cade di domenica. La regola generale sui termini che scadono in giorno festivo porta al primo giorno non festivo successivo, ma la guida INAIL indica il 28 febbraio senza eccezioni diverse dall’anno bisestile: giocarsi la pratica su quel margine, per un adempimento telematico che si può chiudere una settimana prima, non ha alcun vantaggio.

Domande frequenti

La riduzione OT23 si può cumulare con lo sconto per andamento infortunistico?

Sì. La riduzione per prevenzione si aggiunge all’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico prevista dagli articoli 19 e 20 delle Modalità per l’applicazione delle Tariffe dei premi, che opera dopo i primi due anni di attività. Sono due valutazioni indipendenti: una guarda al comportamento preventivo dichiarato, l’altra al numero di eventi accaduti.

Un’azienda aperta da un anno può chiederla?

Sì, e con una regola diversa. Nei primi due anni dalla data di inizio attività della PAT la riduzione è applicata nella misura fissa dell’8 per cento, indipendentemente dal numero di lavoratori. Dal terzo anno si entra negli scaglioni ordinari, che per una piccola impresa significano il 28 per cento.

Quanto costa fare un intervento valido?

Dipende dalla voce scelta e non esiste una soglia minima di spesa. Alcuni interventi organizzativi della sezione E richiedono tempo interno e certificazioni, altri passano da un acquisto contenuto più la procedura scritta. È la ragione per cui la valutazione va fatta sul rapporto tra costo dell’intervento e premio annuo della PAT, non in assoluto: sotto un certo premio, un intervento costoso non si ripaga in un anno.

Chi presenta la domanda?

Il datore di lavoro, anche tramite un intermediario abilitato, con il servizio online Riduzione per prevenzione disponibile nell’area riservata dell’INAIL. La domanda si riferisce alla singola PAT: un’azienda con più posizioni presenta più domande, e la percentuale si calcola sui lavoratori-anno di ciascuna.

Che succede se l’INAIL chiede documentazione integrativa?

È una richiesta ordinaria e non pregiudica la domanda: la sede può chiedere altra documentazione o chiarimenti quando quella trasmessa non è sufficiente. Il rischio non è la richiesta, è non poterla soddisfare perché il documento andava creato con una data del 2026 e ora non è più producibile.

Conviene di più il bando ISI o la riduzione OT23?

Non sono alternative e vanno guardate insieme. Il bando competitivo copre l’investimento grande, con il rischio di restare fuori per esaurimento delle risorse; la riduzione premia ogni anno il comportamento preventivo con una certezza che il bando non dà. Per una piccola impresa con premio contenuto, l’OT23 è spesso l’unica delle due che produce un beneficio nell’anno successivo a costo di ingresso basso. Per un’impresa strutturata è il complemento naturale del progetto già finanziato.

Cosa fare adesso

Apri l’ultimo cedolino delle basi di calcolo INAIL e guarda il premio annuo della tua PAT: quel numero moltiplicato per la percentuale del tuo scaglione è il valore massimo che l’operazione può produrre nel 2028. Se supera abbondantemente il costo di un intervento di tipo A tra quelli compatibili con la tua lavorazione, la decisione è già presa e il calendario da rispettare è quello della tabella qui sopra. Se non lo supera, è più efficiente concentrarsi sulle misure a fondo perduto aperte in questo momento, che trovi elencate e aggiornate nella mappa mensile dei bandi a fondo perduto attivi.

Le fonti primarie di questo articolo sono la pagina INAIL della riduzione del tasso medio per prevenzione anno 2027, dove sono pubblicati il modello e i suoi allegati, e la guida ufficiale al modello OT23 2027, da cui sono tratte le percentuali di riduzione e i requisiti.

Vuoi sapere quanto vale la riduzione sulla tua posizione INAIL e quale intervento fare entro dicembre? Compila il form in alto: ti ricontattiamo con il calcolo sul tuo premio e la lista degli interventi compatibili con la tua lavorazione.


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