Bando SI4.0 2026 Lombardia: guida completa al contributo a fondo perduto


Il Bando SI4.0 2026 è una delle agevolazioni PMI Lombardia più concrete dell’anno. Unioncamere Lombardia mette a disposizione 5.075.000 euro per finanziare progetti di digitalizzazione delle imprese: il 50% delle spese ammissibili a fondo perduto, con un tetto di 30.000 euro per impresa.

Le domande si aprono domani, 1° settembre 2026 alle 14:00, e chiudono il 25 settembre alle 12:00. Sono meno di quattro settimane per preparare un progetto strutturato e presentarlo in piattaforma. Questa guida spiega tutto quello che serve sapere per capire se il tuo progetto può entrare, quanto puoi chiedere e come si presenta la domanda.

Cos’è il Bando SI4.0 2026

Il bando, approvato da Unioncamere Lombardia con determinazione del 3 agosto 2026, si chiama ufficialmente “Sviluppo di Soluzioni Innovative 4.0”. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo, la sperimentazione e la messa sul mercato di prodotti e servizi innovativi basati sulle tecnologie digitali.

Non si tratta di un voucher per comprare un computer. Il bando finanzia progetti cantierabili, con un potenziale interesse di mercato dimostrabile. C’è un’attenzione particolare ai progetti che uniscono transizione digitale ed ecologica, robotica e intelligenza artificiale: gli agenti AI, i modelli LLM e il machine learning sono tra le tecnologie espressamente ammesse.

Chi può fare domanda

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori, a condizione che:

  • la sede operativa oggetto dell’intervento sia iscritta e attiva al Registro delle Imprese di una delle Camere di Commercio aderenti: Bergamo, Brescia o Milano Monza Brianza Lodi
  • la sede legale sia in Lombardia (anche se non coincide con la sede operativa)

Servono poi i requisiti di regolarità: DURC in ordine, diritto camerale annuale pagato, normativa su salute e sicurezza rispettata, polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali stipulata. Sono escluse le imprese in procedure concorsuali e chi ha già ricevuto aiuti pubblici per le stesse spese.

Attenzione alle esclusioni specifiche: non possono partecipare le imprese che hanno già ottenuto il contributo dal Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025 o dal Bando SI4.0 2025, né gli assegnatari del SI4.0 2024 che non hanno presentato la rendicontazione.

Cosa finanzia: le tecnologie ammesse

Il bando copre 13 famiglie di tecnologie 4.0, e ogni progetto deve toccarne almeno una:

  1. Robotica industriale e collaborativa
  2. Human centric robotics
  3. Sistemi di visione artificiale
  4. Manifattura additiva e prototipazione rapida
  5. Realtà aumentata, realtà virtuale e mixed reality
  6. Digital twin e simulazione
  7. IoT e sistemi cyber-fisici
  8. Cloud ed edge computing
  9. Cyber security e business continuity
  10. Intelligenza artificiale: machine learning, deep learning, NLP, LLM, agenti AI, data mining
  11. Blockchain e smart contract
  12. Big data e analytics
  13. Sistemi gestionali: ERP, CRM, MES, DMS, HRMS, WMS, Business Intelligence

Per un’analisi approfondita di come costruire un progetto AI finanziabile, leggi la nostra guida sugli agenti AI e LLM nel bando SI4.0. Se vuoi capire prima che soluzione AI ha senso per la tua azienda, l’AI Assessment Tool serve esattamente a questo.

Quanto mette a disposizione: contributi ed esempi

Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro. L’investimento minimo è di 25.000 euro imponibile, al netto di IVA. Non esiste tetto massimo al valore complessivo del progetto: oltre i 60.000 euro di spese, il contributo resta comunque fermo a 30.000 euro.

Investimento ammissibile Contributo (50%)
25.000 € 12.500 €
40.000 € 20.000 €
60.000 € 30.000 €

Esistono due premialità aggiuntive, cumulabili nei limiti del regime de minimis: +250 euro per le imprese certificate sulla parità di genere (UNI/PdR 125:2022) e da +150 a +500 euro in base al rating di legalità.

La dotazione complessiva è di 5.075.000 euro, distribuita per territorio: 4.500.000 euro per Milano Monza Brianza Lodi, 325.000 per Bergamo, 250.000 per Brescia. Il finanziamento va in ordine di graduatoria fino a esaurimento delle risorse di ogni territorio.

Le spese ammissibili (e quelle da evitare)

Il bando finanzia sei categorie di spesa:

  • Consulenza specialistica per la progettazione e implementazione delle tecnologie 4.0, erogata da fornitori qualificati
  • Formazione specialistica sulle tecnologie del progetto, con attestato finale
  • Acquisto di attrezzature, macchinari e software necessari all’intervento
  • Servizi di ingegnerizzazione di software, hardware e prodotti
  • Tutela della proprietà industriale (brevetti, marchi)
  • Personale interno dedicato al progetto, fino al 30% della somma delle altre spese

Ci sono vincoli precisi: fatture di almeno 300 euro al netto di IVA, tutte le spese sostenute e rendicontate entro 12 mesi dalla concessione, nessuna retroattività (le fatture prima della concessione non valgono), nessuna proroga prevista.

Tra le spese escluse: auto-fatturazioni, beni usati, smartphone, noleggi, certificazioni aziendali, consulenze fiscali o giuridiche, formazione obbligatoria.

Tempistiche: dal 1° settembre alla graduatoria

Il calendario è stringente:

  • Domande: dal 1° settembre 2026 ore 14:00 al 25 settembre 2026 ore 12:00
  • Istruttoria: entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello
  • Realizzazione del progetto: entro 12 mesi dalla concessione, senza proroghe
  • Erogazione: a saldo, dopo la rendicontazione

Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con accesso tramite SPID, CNS o CIE e firma digitale.

Un punto da capire bene: la procedura è a graduatoria con punteggio, non a sportello. Non vince chi invia per primo, ma chi presenta il progetto più solido. La qualità della documentazione e la credibilità del piano di spesa contano più della velocità.

I documenti da preparare per la domanda

Per presentare la domanda servono:

  • Visura camerale
  • Ultimi tre bilanci chiusi e approvati
  • Dati sulle ULA (Unità Lavorative Annue)
  • Allegato A descrittivo del progetto
  • Prospetto delle spese e preventivi
  • Modulo di calcolo della dimensione d’impresa
  • Report di self-assessment “Selfi 4.0” sulla maturità digitale
  • Documentazione della polizza catastrofale

Il report Selfi 4.0 merita un cenno: è un questionario gratuito che misura il livello di digitalizzazione dell’impresa. Va compilato prima della domanda, quindi mettilo in agenda ora, non a metà settembre.

Come presentare un progetto che regge

Il bando premia progetti con una logica precisa: un problema reale di azienda, una tecnologia 4.0 che lo risolve, un piano di spesa coerente, un risultato misurabile. Un progetto di digitalizzazione scritto così non è una lista di macchinari da comprare, è un percorso con un obiettivo.

Dove si incagliano le domande, nella pratica? Dove il prospetto spese è incoerente con l’obiettivo, dove le spese cadono in categorie non ammissibili, dove il progetto sembra improvvisato. Prima di scrivere l’allegato descrittivo conviene verificare l’idoneità del progetto rispetto ai requisiti: l’investimento minimo di 25.000 euro, le tecnologie ammesse, la finestra di rendicontazione di 12 mesi senza proroghe.

Verifica il tuo progetto ora

La finestra va dal 1° al 25 settembre. Prepararsi in quest’ultima settimana di agosto fa la differenza tra una domanda solida e una frettolosa in graduatoria.

Se stai valutando un progetto AI o di digitalizzazione e vuoi capire se rientra nel bando, contattaci: ti aiutiamo a valutare l’idoneità del progetto, a strutturare le soluzioni AI ammissibili e a costruire un piano di spese che regga all’istruttoria.

Per i dettagli completi, il testo integrale e la modulistica ufficiale del bando, fai sempre riferimento ai siti di Unioncamere Lombardia e delle Camere di Commercio aderenti (Bergamo, Brescia, Milano Monza Brianza Lodi).


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