Le strutture ricettive che intendono investire in servizi digitali, software gestionali in cloud e sicurezza informatica possono accedere al nuovo Voucher Cloud & Cybersecurity del MIMIT. L’agevolazione copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 20.000 euro. Le domande potranno essere precompilate dal 20 ottobre 2026 e inviate dal 10 novembre.
La crescente digitalizzazione delle attività alberghiere rende sempre più importanti sia la disponibilità di strumenti gestionali evoluti sia la protezione delle infrastrutture informatiche e dei dati. PMS, booking engine, CRM, sistemi di pagamento, applicativi amministrativi e servizi online fanno ormai parte dell’operatività quotidiana di molte strutture.
In questo contesto può risultare interessante il nuovo Voucher Cloud & Cybersecurity promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che mette a disposizione complessivamente 150 milioni di euro per favorire l’adozione da parte delle PMI di soluzioni cloud e strumenti per la sicurezza informatica.
Anche gli hotel possono accedere al Voucher Cloud & Cybersecurity
La misura è rivolta alle PMI e ai lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale e non prevede esclusioni specifiche per il settore turistico-ricettivo. Possono quindi presentare domanda anche hotel e altre imprese ricettive che rientrano nei parametri dimensionali previsti per le PMI e rispettano gli altri requisiti richiesti.
Tra questi, al momento della domanda, è necessario disporre di un contratto per una connessione internet con una velocità minima di 30 Mbps in download.
Una quota delle risorse, pari a circa 71 milioni di euro, è riservata ai piani di investimento realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Quanto finanzia il voucher
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili.
Il piano di investimento deve avere un valore minimo di 4.000 euro, mentre il contributo ottenibile non può superare 20.000 euro. Di conseguenza, con un investimento ammissibile di 40.000 euro si raggiunge il beneficio massimo di 20.000 euro.
I prodotti e i servizi possono essere acquistati direttamente oppure attraverso abbonamenti. Nel caso degli abbonamenti, il piano deve prevedere una durata di almeno 24 mesi e sono considerate ammissibili le spese riferibili ai primi 24 mesi.
Cosa può finanziare una struttura ricettiva
Il campo di applicazione è piuttosto ampio e comprende hardware, software e servizi cloud. Alcune categorie risultano particolarmente interessanti per le strutture alberghiere.
Cybersecurity e protezione dei dati
Tra le spese ammissibili rientrano firewall di nuova generazione, router e switch destinati alla sicurezza, antivirus e antimalware, sistemi per il monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia, strumenti per la gestione delle vulnerabilità e sistemi per il monitoraggio degli eventi di sicurezza.
Per un hotel questi investimenti possono contribuire a proteggere l’infrastruttura attraverso cui transitano dati degli ospiti, informazioni amministrative, sistemi gestionali, pagamenti e altri servizi digitali utilizzati dalla struttura.
Cloud, storage e backup
Il voucher comprende anche servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma, tra cui virtual machine, storage, backup, database e servizi di networking. Può quindi essere interessante per le strutture che intendono spostare dati e applicativi da sistemi locali verso infrastrutture cloud oppure rafforzare le soluzioni di backup e continuità operativa.
Software gestionali in cloud
Un altro ambito riguarda le applicazioni erogate in modalità SaaS (Software as a Service). Il MIMIT cita, tra gli esempi, software per contabilità, gestione delle risorse umane, ERP, produttività aziendale anche con funzionalità di intelligenza artificiale, CMS, vendita online e CRM per la gestione delle relazioni con i clienti.
È proprio questa categoria che può risultare particolarmente interessante per il settore alberghiero, dove una parte crescente dei sistemi gestionali viene ormai utilizzata direttamente in cloud.
PMS, booking engine e channel manager sono finanziabili?
Le categorie SaaS (a cui appartengono generalmente i software in cloud) previste dalla misura comprendono diverse tipologie di applicativi gestionali e l’elenco delle soluzioni indicate dal MIMIT ha carattere esemplificativo. Questo apre quindi la possibilità che possano rientrare anche software specifici per il settore alberghiero, come PMS, booking engine, channel manager o sistemi di revenue management, purché siano erogati in modalità SaaS, rispettino i requisiti previsti e lo specifico prodotto o servizio sia compreso nell’elenco dei servizi agevolabili associati a un fornitore accreditato.
La verifica deve quindi essere effettuata sul singolo prodotto prima di programmare l’investimento.
I prodotti devono essere acquistati da fornitori accreditati
Questo è uno degli aspetti più importanti della misura. Non è possibile scegliere liberamente qualsiasi software o fornitore presente sul mercato. I prodotti e servizi devono essere acquistati da soggetti inseriti nell’apposito elenco istituito dal MIMIT e devono rientrare tra le soluzioni per le quali il fornitore ha ottenuto l’abilitazione.
La presenza del fornitore nell’elenco non significa però automaticamente che tutti i suoi prodotti siano finanziabili. Prima di procedere è necessario controllare che lo specifico software o servizio scelto sia effettivamente compreso tra quelli ammessi ai fini del voucher.
Non è finanziato il semplice rinnovo dei software già utilizzati
Un’altra condizione importante riguarda la natura dell’investimento. Il voucher è destinato all’introduzione di soluzioni nuove o aggiuntive oppure di tecnologie sostanzialmente più avanzate e sicure rispetto a quelle già utilizzate.
Non sono quindi ammissibili la semplice prosecuzione di un servizio esistente, l’estensione di una licenza già posseduta, l’aumento del numero di utenti o postazioni oppure un normale aggiornamento di versione che non comporti un miglioramento sostanziale.
Un hotel che utilizza già un PMS cloud, ad esempio, non può utilizzare automaticamente il voucher per pagare il normale rinnovo del servizio. Potrebbe invece rientrare un passaggio verso una soluzione significativamente più evoluta, dotata di nuove funzionalità, automazioni o strumenti di intelligenza artificiale, se vengono rispettate tutte le altre condizioni previste dalla misura.
Sono inoltre finanziabili servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, entro il limite del 30% dell’intero piano di spesa. Sono invece esclusi i servizi di formazione.
Domande dal 10 novembre 2026
La procedura prevede due fasi. A partire dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 sarà possibile iniziare a compilare la domanda sulla piattaforma dedicata.
L’invio vero e proprio sarà possibile dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12:00 del 20 gennaio 2027.
Le richieste saranno esaminate attraverso una procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione. In caso di esaurimento delle risorse disponibili, il MIMIT potrà quindi chiudere lo sportello anche prima della scadenza del 20 gennaio 2027.
Un’occasione per rivedere l’infrastruttura digitale dell’hotel
Il Voucher Cloud & Cybersecurity può rappresentare per le strutture ricettive un’occasione per valutare lo stato dei propri sistemi digitali e individuare eventuali interventi di aggiornamento.
Prima di presentare la domanda è però opportuno partire dalle esigenze concrete della struttura: sicurezza della rete, protezione e backup dei dati, migrazione verso il cloud, gestione degli ospiti, automazione dei processi o introduzione di nuovi applicativi.
Una volta individuato l’investimento, sarà necessario verificare l’ammissibilità dello specifico prodotto e la presenza del fornitore nell’elenco MIMIT. In questo modo il contributo può diventare uno strumento per sostenere un progetto di digitalizzazione realmente utile alla gestione dell’hotel.
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