Personale, assunzioni, finanza locale, protezione civile,
pagamenti e investimenti: è ampio il pacchetto di
proposte di emendamento predisposto dall’ANCI
nell’ambito dell’iter di conversione del D.L. n.
144/2026, recante disposizioni urgenti per la
funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti
territoriali, nonché in materia di protezione civile.
Le richieste dell’Associazione intervengono su numerosi aspetti
della gestione degli enti locali, ma alcune assumono un interesse
particolare per RUP, uffici tecnici e lavori
pubblici.
Tra queste, la modifica dei termini per il riconoscimento delle
spese sostenute in somma urgenza nell’ambito della
protezione civile, la salvaguardia dei contributi relativi
alle cosiddette “opere medie” già affidate e una
nuova disciplina sulla sospensione delle fatture connessa alla
regolarità contributiva e alla congruità
della manodopera.
Decreto PA ed enti locali: le principali proposte ANCI per
personale, finanza e uffici tecnici
Una parte consistente degli emendamenti riguarda il
personale delle PA. ANCI propone, tra l’altro, di
modificare l’art. 110 del D.Lgs. n. 267/2000 consentendo, a seguito
di una nuova selezione pubblica, un nuovo incarico allo stesso
dirigente o titolare di alta specializzazione anche oltre i limiti
ordinariamente previsti per i rapporti a termine.
Per gli incarichi collegati all’attuazione del
PNRR viene inoltre richiesta la proroga dal 31
dicembre 2026 al 31 dicembre 2029.
Sul versante delle assunzioni, ANCI punta a estendere anche ai
rapporti a tempo determinato il principio della
sostenibilità finanziaria e propone di ampliare la
neutralizzazione delle spese per il personale finanziato con
risorse esterne, misura che potrebbe incidere anche sulla
possibilità degli enti di rafforzare le proprie strutture
tecniche.
Altre proposte riguardano gli incentivi per la gestione delle
entrate, il fondo della dirigenza, le graduatorie per il
reclutamento del personale, la stabilizzazione degli LSU nei Comuni
in dissesto, il servizio di tesoreria, le Unioni di Comuni, il
canone unico per le infrastrutture di
telecomunicazione e la disciplina delle insegne e
dei mezzi pubblicitari.
Ma è sul fronte dei lavori pubblici che si
concentrano alcune delle modifiche più operative.
Somma urgenza e protezione civile: nuovi termini per il
riconoscimento della spesa
La prima proposta interviene sull’art. 191 del D.Lgs. n.
267/2000 e, quindi, sulla fase
finanziario-contabile successiva all’esecuzione
dei lavori di somma urgenza.
La disciplina vigente prevede che, per i lavori pubblici di
somma urgenza causati dal verificarsi di un evento eccezionale o
imprevedibile, la Giunta sottoponga al Consiglio il provvedimento
di riconoscimento della spesa entro venti giorni
dall’ordinazione fatta a terzi, prevedendone la relativa
copertura.
Secondo ANCI, questo termine risulta difficilmente compatibile
con le dinamiche proprie delle emergenze di protezione civile,
nelle quali l’amministrazione è chiamata a intervenire
immediatamente mentre il quadro finanziario
dell’evento può essere ancora in fase di definizione.
La proposta inserirebbe quindi nell’art. 191 del TUEL un nuovo
comma 3-bis riferito agli affidamenti disposti in somma
urgenza ai sensi dell’art. 140-bis del D.Lgs. n. 36/2023
nell’ambito delle attività di protezione civile relative agli
eventi di cui all’art. 7, comma 1, lettere b) e c), del D.Lgs. n.
1/2018.
Il termine per sottoporre al Consiglio il riconoscimento della
spesa verrebbe portato:
- a 60 giorni dalla dichiarazione dello stato di
emergenza, quando questa interviene; - a 180 giorni dalla data di avvio
dell’intervento, quando lo stato di emergenza non viene
formalmente dichiarato.
La modifica non interviene, dunque, sulle condizioni che
consentono l’affidamento in somma urgenza, ma sulla successiva
regolarizzazione della spesa da parte dell’ente
locale.
Somma urgenza: il coordinamento tra Codice dei contratti e
TUEL
Il tema riguarda il rapporto tra due discipline che operano su
piani differenti. L’art. 140-bis del D.Lgs. n. 36/2023 disciplina
le procedure di affidamento nell’ambito della protezione civile,
mentre l’art. 191 del D.Lgs. n. 267/2000 regola il procedimento
attraverso il quale l’ente locale riconosce e assicura copertura
alla spesa sostenuta.
ANCI individua un possibile disallineamento proprio tra questi
due momenti: l’urgenza può imporre di avviare immediatamente i
lavori, mentre la definizione delle risorse disponibili e
l’eventuale attivazione degli strumenti straordinari di
sostegno finanziario possono richiedere tempi
maggiori.
La questione diventa ancora più significativa quando
l’intervento viene eseguito senza una formale dichiarazione
dello stato di emergenza. In questo caso la proposta
consentirebbe di arrivare fino a 180 giorni dall’avvio
dell’intervento per sottoporre al Consiglio il riconoscimento della
spesa.
Su questo punto l’iter parlamentare sarà particolarmente
rilevante. Nella motivazione ANCI segnala infatti che, in sede di
Conferenza Unificata, il Governo avrebbe già condiviso l’estensione
del termine nei casi accompagnati dalla dichiarazione dello
stato di emergenza, mentre l’ipotesi dei 180
giorni sarebbe ancora sottoposta alla valutazione del
Ministero dell’economia e delle finanze.
Opere medie: salvaguardia dei contributi con contratto entro il 31
ottobre 2026
Un altro emendamento riguarda i contributi per le cosiddette
“opere medie”, disciplinati dall’art. 1, comma 139
e seguenti, della Legge n. 145/2018.
Il problema riguarda gli interventi per i quali non sono stati
rispettati i termini previsti per l’avvio dei
lavori o altre scadenze fissate dai decreti di
assegnazione e dai relativi provvedimenti attuativi. In questi
casi, la disciplina prevede il recupero del contributo.
ANCI propone però una salvaguardia per le annualità
2021, 2022, 2023, 2024 e 2025: il contributo non dovrebbe
essere recuperato se, nonostante il mancato rispetto delle
scadenze, il contratto di affidamento dei lavori risulta
stipulato entro il 31 ottobre 2026.
Il criterio proposto non è quindi legato al fatto che l’opera
sia già conclusa oppure semplicemente in corso. Ciò che conta, ai
fini della salvaguardia, è che l’intervento abbia raggiunto entro
quella data la fase della stipula del
contratto.
La finalità indicata da ANCI è evitare che vengano revocati
finanziamenti relativi a opere già affidate, con
il rischio di compromettere il completamento degli interventi e di
produrre effetti sugli equilibri di bilancio degli enti
locali.
DURC e congruità della manodopera: quando può scattare la
sospensione delle fatture
Tra le altre proposte ANCI assume particolare interesse per la
gestione dei lavori pubblici quella relativa alla
regolarità contributiva e alla sospensione dei
pagamenti.
L’emendamento punta innanzitutto a disciplinare i casi nei quali
il DURC non possa essere acquisito immediatamente
perché la posizione dell’operatore economico è ancora in
verifica.
In questa situazione l’amministrazione potrebbe comunicare alla
Piattaforma dei crediti commerciali la sospensione
della fattura dalla data della richiesta fino all’emissione del
DURC.
Qualora venga invece accertata l’irregolarità
contributiva, la sospensione riguarderebbe le quote
corrispondenti all’irregolarità fino alla ricezione, attraverso lo
sportello unico previdenziale, degli importi necessari per attivare
l’intervento sostitutivo.
La proposta contiene poi una previsione specificamente rivolta
ai lavori edili svolti in cantiere: quando
l’impresa affidataria non trasmette all’amministrazione il
documento relativo alla congruità dell’incidenza della
manodopera, la PA potrebbe comunicare alla piattaforma la
sospensione delle fatture relative agli stati
finali fino alla trasmissione della documentazione.
La modifica punta quindi a coordinare gli obblighi di
verifica contributiva con i tempi di pagamento
delle fatture commerciali, consentendo all’amministrazione di
rendere visibile sulla piattaforma la causa che impedisce
temporaneamente il pagamento.
Insegne, telecomunicazioni e personale tecnico: gli altri
emendamenti ANCI
Nel pacchetto sono presenti anche ulteriori modifiche che
potrebbero essere rilevanti per l’attività degli uffici
tecnici.
ANCI chiede, ad esempio, di limitare alle sole insegne
di esercizio il regime della SCIA introdotto dal D.L. n.
19/2026, mantenendo per gli altri mezzi pubblicitari le
autorizzazioni, le concessioni e gli strumenti pianificatori e
regolamentari vigenti.
Un altro emendamento interviene sul canone unico per le
occupazioni permanenti del suolo pubblico con
infrastrutture di telecomunicazione, distinguendo il trattamento
del concessionario dell’infrastruttura da quello degli operatori
che utilizzano reti di altri soggetti.
Sul personale, infine, la proroga degli incarichi ex
art. 110 TUEL collegati al PNRR, la neutralizzazione delle
assunzioni eterofinanziate e la maggiore
possibilità di utilizzo delle graduatorie potrebbero avere effetti
anche sul rafforzamento degli uffici tecnici comunali.
Decreto PA ed emendamenti ANCI: i possibili effetti per RUP e
uffici tecnici
Il filo conduttore delle proposte di maggiore interesse per i
lavori pubblici è il tentativo di ridurre alcune rigidità che
emergono nella gestione degli interventi.
In ogni caso, si tratta al momento di proposte
emendative e non di disposizioni già vigenti. Sarà quindi
l’iter parlamentare di conversione del D.L. n.
144/2026 a stabilire quali modifiche saranno
effettivamente recepite e con quale formulazione.
© Riproduzione riservata
I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell’editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all’articolo originale.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link







