Con la Determinazione Dirigenziale n. 5235 del 4 settembre 2026 la Regione Molise ha approvato il testo dell’Avviso STEP Molise, e quel testo cambia la lettura della misura rispetto a quanto circolava dalla scheda intervento di giugno. La dotazione resta di 43.829.725,80 euro a fondo perduto, dentro il PR FESR FSE+ Molise 2021-2027 e la piattaforma europea STEP (Strategic Technologies for Europe Platform, Regolamento UE 2024/795). L’oggetto però non è un bando di ricerca: l’avviso finanzia investimenti produttivi (macchinari, impianti, attrezzature, brevetti, licenze, know-how) per sviluppare o fabbricare tecnologie critiche, digitali, biotecnologiche e pulite, e ammette la ricerca e sviluppo solo come componente facoltativa, entro il 25% dell’investimento produttivo.
Se la tua impresa opera in Molise, o intende aprirvi una sede produttiva, e sta pianificando investimenti di questo tipo, l’avviso merita un’analisi seria: le intensità vanno dal 40% al 60% e i massimali arrivano a 8 milioni di euro. Lo sportello apre alle ore 12:00 del 26 ottobre 2026 e si chiude alle ore 12:00 del 30 aprile 2027: il tempo per prepararsi c’è, ma l’investimento minimo parte da un milione di euro e almeno il 25% va coperto con mezzi propri, quindi la progettualità da costruire è impegnativa.
In sintesi, Avviso STEP Molise in 30 secondi
- Cosa è: Contributo in conto capitale (fondo perduto) per investimenti produttivi ai sensi dell’art. 14 del GBER in tecnologie critiche (deep tech, digitale, biotecnologie) e tecnologie pulite, con ricerca e sviluppo facoltativa fino al 25% dell’investimento produttivo. Finanziato dal PR FESR-FSE+ Molise 2021-2027 nell’ambito dell’iniziativa europea STEP (Regolamento UE 2024/795).
- Per chi: Imprese singole o aggregate di qualsiasi dimensione con sede produttiva destinataria dell’investimento in Molise, oppure con l’impegno ad attivarla entro la richiesta di saldo; il programma deve essere coerente con gli ambiti della Strategia di specializzazione intelligente RIS3 Molise e rientrare nel campo di applicazione del FESR, del GBER e del Regolamento STEP.
- Quanto: Il 60% degli investimenti produttivi per micro e piccole imprese, il 50% per le medie, il 40% per le grandi, con massimali di 4, 6 e 8 milioni di euro e investimento minimo da 1 a 5 milioni secondo la dimensione. Dotazione 43.829.725,80 euro.
- Quando: Sportello aperto dalle ore 12:00 del 26 ottobre 2026 alle ore 12:00 del 30 aprile 2027, con procedura valutativa a sportello in ordine cronologico di arrivo. Un solo progetto per impresa, su una sola delle due Linee di Intervento.
- Come: Domanda esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected], in un unico plico .zip con tutta la documentazione dell’art. 16 dell’avviso, sulla modulistica che il RUP pubblicherà con un successivo provvedimento. Istruttoria di Sviluppo Italia Molise S.p.A., società in house della Regione.
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43,8 M€Dotazione totale
fino al 60%Intensità sugli investimenti produttivi (micro e piccole)
26 ott. 2026Apertura sportello, ore 12:00
| Voce | Dettaglio (fonte: avviso approvato con DD 5235 del 4 settembre 2026) |
|---|---|
| Base giuridica | Regolamento (UE) 2024/795 (STEP); PR FESR FSE+ Molise 2021-2027, Priorità 11 (Azione 1.6.1) e 12 (Azione 2.9.1); scheda intervento DD n. 3636 del 24 giugno 2026; avviso DD n. 5235 del 4 settembre 2026 |
| Regime di aiuto | Contributo in conto capitale ai sensi del Regolamento (UE) 651/2014 (GBER): art. 14 per gli investimenti produttivi, art. 25 per la ricerca e sviluppo. Registrazione SANI2 SA.124641; Registro Nazionale Aiuti CAR 36803, ID Bando 8614 |
| Dotazione | 43.829.725,80 euro: 25.699.725,80 sulla Linea 1 e 18.130.000,00 sulla Linea 2 |
| Beneficiari | Imprese di qualsiasi dimensione, singole o in ATI, ATS, consorzi, società consortili e reti con soggettività giuridica |
| Investimento minimo | 1.000.000 euro piccole imprese; 2.000.000 medie; 5.000.000 grandi; 2.000.000 raggruppamenti di sole PMI; 5.000.000 raggruppamenti con una grande impresa |
| Contributo massimo | 4.000.000 euro piccole; 6.000.000 medie; 8.000.000 grandi; 6.000.000 raggruppamenti di sole PMI; 8.000.000 raggruppamenti con una grande impresa |
| Intensità di aiuto (ESL) | Investimenti produttivi: 60% micro e piccole, 50% medie, 40% grandi. Ricerca industriale: 80%, 75%, 65%. Sviluppo sperimentale: 60%, 50%, 40% |
| Cofinanziamento | Almeno il 25% degli investimenti produttivi ammissibili con mezzi propri o finanziamento privo di sostegno pubblico, documentato prima della concessione |
| Sportello | Dalle ore 12:00 del 26 ottobre 2026 alle ore 12:00 del 30 aprile 2027, istruttoria in ordine cronologico di arrivo |
| Modalità di domanda | PEC a [email protected], unico plico .zip, unico invio, sulla modulistica ancora da pubblicare |
| Cumulo | Vietato con altri aiuti pubblici sulle stesse spese, inclusi benefici fiscali e garanzie (art. 14 dell’avviso) |
| Ente | Regione Molise, Servizio Competitività dei sistemi produttivi (RUP); istruttoria di Sviluppo Italia Molise S.p.A. |
Cos’è l’Avviso STEP Molise e perché nasce
STEP è l’acronimo di Strategic Technologies for Europe Platform, la piattaforma europea istituita con il Regolamento (UE) 2024/795 per rafforzare la competitività e l’autonomia strategica dell’Unione con investimenti mirati nelle tecnologie critiche. In Italia l’iniziativa si traduce anche in avvisi regionali finanziati dai Programmi Regionali FESR-FSE+ 2021-2027, e il Molise è tra le regioni che hanno costruito una risposta organica e ben dotata.
Il Programma Regionale FESR-FSE+ Molise 2021-2027 è stato approvato con la decisione di esecuzione della Commissione Europea C(2022) 8590 final del 22 novembre 2022. Le due Priorità dedicate a STEP, la 11 e la 12, sono entrate nel Programma con la rimodulazione approvata con decisione C(2025) 5660 final dell’8 agosto 2025, poi modificata con la decisione C(2026) 2639 final del 22 aprile 2026. Da lì discendono la scheda intervento (DD n. 3636 del 24 giugno 2026) e l’avviso, approvato con DD n. 5235 del 4 settembre 2026 e pubblicato il 5 settembre sulla pagina dell’Avviso STEP Molise sul portale del PR FESR FSE+ 2021-2027.
L’obiettivo è sostenere gli investimenti produttivi di PMI e grandi imprese che intendono sviluppare e fabbricare tecnologie di frontiera, con ricadute su competitività territoriale e occupazione qualificata in Molise. Non è la prima volta che STEP viene attivato a livello regionale in Italia: se vuoi capire come funziona la misura in un contesto comparabile, puoi leggere la nostra analisi del Bando STEP Piemonte 2026 sulle tecnologie critiche, utile per comprendere il quadro normativo comune.
Le due Linee di Intervento: come è ripartita la dotazione
La dotazione complessiva di 43.829.725,80 euro è distribuita su due Priorità distinte del Programma Regionale. Ogni impresa può candidarsi su una sola delle due linee: presentare progetti su entrambe comporta l’inammissibilità di tutti i progetti candidati (art. 7, comma 8 dell’avviso).
| Linea di Intervento | Priorità PR Molise | Obiettivo Specifico | Dotazione |
|---|---|---|---|
| Tecnologie deep tech, digitali e biotecnologie | Priorità 11 | RSO 1.6, Azione 1.6.1 | 25.699.725,80 euro |
| Tecnologie pulite | Priorità 12 | RSO 2.9, Azione 2.9.1 | 18.130.000,00 euro |
Linea 1: Tecnologie deep tech, digitali e biotecnologie (Priorità 11)
Questa linea sostiene progetti volti allo sviluppo e alla fabbricazione di tecnologie critiche. Rientrano nell’ambito di intervento le tecnologie digitali e deep tech, tra cui semiconduttori avanzati, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, connettività avanzata e sistemi digitali di nuova generazione. Sono incluse le biotecnologie, la bioinformatica e le nanobiotecnologie, nonché i prodotti finali, i componenti e i macchinari specifici utilizzati primariamente per la produzione di tali tecnologie, le materie prime critiche e i relativi servizi critici e specifici.
L’obiettivo specifico RSO 1.6 del Programma prevede anche un intervento separato sulle competenze specialistiche, ma non rientra in questo avviso: le spese di formazione sono escluse dalle spese ammissibili (art. 13, comma 8, lettera v). Chi ha bisogno di formare il personale sulle tecnologie che intende produrre deve cercare altrove, e più avanti indichiamo dove.
Linea 2: Tecnologie pulite (Priorità 12)
Questa linea sostiene gli investimenti produttivi di PMI e grandi imprese che intendono sviluppare e realizzare tecnologie innovative con un impatto ambientale rilevante. Gli ambiti comprendono le tecnologie a zero emissioni nette, le energie rinnovabili, le reti intelligenti, la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio della CO2, la decarbonizzazione dei processi industriali, il rafforzamento della circolarità tramite il riciclaggio, le soluzioni per l’efficienza delle risorse e la produzione di materiali alternativi e sostenibili.
Un punto da non sbagliare: la coerenza con la Strategia di specializzazione intelligente RIS3 Molise vale per entrambe le linee, non solo per la prima (art. 10, comma 11). Ogni programma deve rientrare in almeno uno di questi cinque ambiti: sistema agroalimentare; industrie culturali, turistiche e creative; scienze della vita; innovazione del sistema ICT; tecnologie a supporto della transizione.
Consiglio operativo. La scelta della linea pesa più di quanto sembri: si presenta un solo progetto su una sola linea e, durante lo sportello, una candidatura può essere ritirata e reinviata solo con formale istanza di ritiro, perdendo la posizione cronologica (art. 15, comma 3). Prima di candidarti, valuta quale delle due Priorità è coerente con la tecnologia che vuoi produrre e con l’ambito RIS3 in cui la collochi, e non cambiare idea a sportello aperto.
Chi può partecipare all’Avviso STEP Molise
Dimensione aziendale e forma di partecipazione
L’avviso si rivolge a imprese singole o aggregate di qualsiasi dimensione: microimprese, piccole, medie e grandi (art. 7, comma 1). Non esiste un vincolo sulla dimensione dell’impresa, ma esiste un vincolo sulla dimensione del progetto: l’investimento minimo è di 1.000.000 di euro per le piccole imprese, 2.000.000 per le medie, 5.000.000 per le grandi (art. 11, comma 2). I massimali di contributo variano anch’essi con la dimensione, da 4 a 8 milioni di euro.
Le aggregazioni vanno preparate per tempo. ATI e ATS (associazioni temporanee di imprese o di scopo) devono essere già costituite alla data della candidatura con atto notarile che indichi il capofila, il suo ruolo di unico referente verso Regione e Sviluppo Italia Molise, la responsabilità solidale di tutti i partner e il ruolo di ciascuno (art. 8, commi 2 e 3). In un’ATI o ATS può esserci una sola grande impresa, con almeno una PMI (art. 7, comma 3). Consorzi, società consortili e reti con soggettività giuridica devono risultare costituiti, iscritti al Registro delle Imprese e attivi (art. 8, comma 5). Gli organismi di ricerca possono entrare nell’aggregazione solo se il progetto prevede anche ricerca e sviluppo (art. 7, comma 4).
Requisito territoriale: la sede produttiva
Il requisito è la sede produttiva destinataria dell’intervento in Molise (art. 9, comma 1, lettera d). Chi non ce l’ha alla data della domanda può impegnarsi ad attivarla entro la richiesta di saldo, dimostrandola con visura camerale; fino ad allora gli stati di avanzamento (SAL) sono erogati solo dietro fideiussione (art. 9, comma 3 e art. 20, comma 6). Sono ammesse anche imprese con sede legale all’estero (art. 9, comma 4). Le attività vanno realizzate in Molise, salvo fasi di ricerca e sviluppo autorizzate che richiedano infrastrutture non disponibili in regione.
Settori ammissibili e coerenza con la RIS3
L’avviso non elenca codici ATECO, ma esclude i programmi che ricadono fuori dall’ambito del FESR (art. 7 del Regolamento (UE) 2021/1058), fuori dal campo di applicazione del GBER (art. 1 e art. 14 del Regolamento (UE) 651/2014) o fuori dal Regolamento STEP (art. 10, comma 9). A questo si aggiunge la coerenza con almeno uno dei cinque ambiti RIS3 elencati sopra. Tra i requisiti soggettivi dell’art. 9 figurano anche l’assenza dello stato di difficoltà, la regolarità contributiva e la polizza catastrofale in regola.
Cosa si finanzia: investimenti produttivi, con la ricerca come componente accessoria
Il cuore del progetto sono gli investimenti produttivi ai sensi dell’art. 14 del GBER: attivi materiali nuovi di fabbrica (macchinari, impianti, attrezzature) e attivi immateriali (brevetti, licenze, know-how), necessari a sviluppare o fabbricare la tecnologia critica proposta (art. 10, comma 4). In aggiunta, e in via facoltativa, il programma può includere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ai sensi dell’art. 25 del GBER, fino al 25% dell’investimento produttivo (art. 10, comma 5): sono ammesse ricerca industriale più sviluppo sperimentale oppure solo sviluppo sperimentale, mai la sola ricerca industriale, e la fase di ricerca deve concludersi con un prototipo (art. 10, comma 6). Chi ha in mente un progetto che è soprattutto ricerca, con pochi macchinari, qui non trova la misura giusta.
Attenzione. Ciascuna impresa, singola o aggregata, può presentare un unico progetto su una sola delle due Linee di Intervento: candidarsi su entrambe rende inammissibili tutti i progetti. Data la natura a sportello del procedimento, una nuova domanda si può presentare solo dopo la definitiva non ammissibilità di quella precedente (art. 7, comma 8).
Quanto si ottiene: intensità, soglie e massimali
Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo in conto capitale (art. 11, comma 1). Per gli investimenti produttivi l’intensità è espressa in ESL (equivalente sovvenzione lordo) e deriva dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale 2021-2027 con le maggiorazioni STEP: 60% per micro e piccole imprese, 50% per le medie, 40% per le grandi (art. 11, comma 6). Massimali e soglie di investimento cambiano con la dimensione e con la forma di partecipazione.
| Tipologia beneficiario | Investimento minimo | Contributo massimo | Intensità sugli investimenti produttivi |
|---|---|---|---|
| Piccole imprese (singole) | 1.000.000 euro | 4.000.000 euro | 60% (micro e piccole) |
| Medie imprese (singole) | 2.000.000 euro | 6.000.000 euro | 50% |
| Grandi imprese (singole) | 5.000.000 euro | 8.000.000 euro | 40% |
| Raggruppamenti di sole PMI | 2.000.000 euro | 6.000.000 euro | 60% o 50% in base alla dimensione di ciascuna PMI |
| Raggruppamenti con una grande impresa | 5.000.000 euro | 8.000.000 euro | 60%, 50% o 40% in base alla dimensione di ciascuna impresa |
L’avviso non fissa un contributo minimo ma una soglia minima di investimento per progetto: 1.000.000 di euro per le piccole imprese singole, 2.000.000 per le medie, 5.000.000 per le grandi; 2.000.000 per i raggruppamenti di sole PMI e 5.000.000 per i raggruppamenti con una grande impresa (art. 11, comma 2). È un avviso per progetti strutturati, non per interventi marginali. La scheda del catalogo nazionale incentivi.gov.it riporta un’«agevolazione concedibile» minima di 300.000 euro che nell’atto non esiste: con le soglie e le intensità dell’avviso nessun progetto ammissibile può generare un contributo così basso.
Sulla componente facoltativa di ricerca e sviluppo le intensità salgono: 80% per le micro e piccole, 75% per le medie e 65% per le grandi sulla ricerca industriale; 60%, 50% e 40% sullo sviluppo sperimentale (art. 11, comma 7). Il tetto resta il 25% dell’investimento produttivo, quindi la parte di ricerca non può mai diventare il grosso del contributo.
Il beneficiario deve apportare almeno il 25% degli investimenti produttivi ammissibili con risorse proprie o con un finanziamento privo di qualsiasi sostegno pubblico, e deve documentare questo cofinanziamento prima della formale concessione (art. 11, comma 9). Non basta dichiararlo nel piano finanziario: va provato.
Esempio di calcolo su tre scenari
I numeri che seguono sono un calcolo nostro sulle intensità e sulle soglie dell’art. 11: il contributo effettivo dipende dalle spese che l’istruttoria ammette. Li riportiamo perché il «fino a 8 milioni» del titolo è vero, ma è il caso limite di una grande impresa con 20 milioni di investimento produttivo.
| Scenario | Investimento produttivo | Intensità | Contributo | Mezzi propri minimi (25%) |
|---|---|---|---|---|
| Piccola impresa singola, progetto alla soglia minima | 1.000.000 euro | 60% | 600.000 euro | 250.000 euro |
| Media impresa singola, progetto alla soglia minima | 2.000.000 euro | 50% | 1.000.000 euro | 500.000 euro |
| Grande impresa singola, progetto alla soglia minima | 5.000.000 euro | 40% | 2.000.000 euro | 1.250.000 euro |
| Investimento necessario per toccare il massimale | circa 6,67 milioni (piccola), 12 milioni (media), 20 milioni (grande) | 60%, 50%, 40% | 4.000.000, 6.000.000, 8.000.000 euro | circa 1,67 milioni, 3 milioni, 5 milioni |
Se la piccola impresa del primo scenario aggiunge la componente di ricerca e sviluppo, il tetto è il 25% del milione di investimento produttivo, cioè 250.000 euro: il contributo su quella parte vale 200.000 euro se è ricerca industriale (80%) o 150.000 euro se è sviluppo sperimentale (60%). Il totale sale quindi a 800.000 o 750.000 euro, e il 25% di mezzi propri si calcola solo sugli investimenti produttivi, non sulla ricerca. Per una piccola impresa il punto su cui costruire il piano finanziario non è il 60%: sono i 250.000 euro da documentare prima della concessione, più la fideiussione se vuole l’anticipo.
Partecipazione singola
Soglia e massimale calibrati sulla dimensione: da 1 M€ a 4 M€ per le piccole, da 2 M€ a 6 M€ per le medie, da 5 M€ a 8 M€ per le grandi. Progetto su una sola linea di intervento.
Partecipazione aggregata
Raggruppamenti di sole PMI: investimento minimo 2 M€, contributo massimo 6 M€. Raggruppamenti con una grande impresa: minimo 5 M€, massimo 8 M€. ATI e ATS già costituite con atto notarile, unico progetto su una sola linea.
Spese ammissibili ed escluse, e da quando contano
Sono ammissibili gli attivi materiali nuovi di fabbrica (macchinari, impianti, attrezzature) e gli attivi immateriali (brevetti, licenze, know-how) che rientrano nell’art. 14 del GBER, più le spese di ricerca industriale e sviluppo sperimentale dell’eventuale componente facoltativa, entro il 25% dell’investimento produttivo (art. 13). Tra le spese espressamente escluse dall’art. 13, comma 8, quattro pesano più delle altre in questo tipo di progetti:
- le spese di formazione, anche se legate alle tecnologie che si vanno a produrre;
- i mezzi di trasporto;
- i beni o materiali usati;
- i documenti di spesa di importo inferiore a 500 euro.
Il momento zero è la candidatura: sono ammissibili solo le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della candidatura (art. 13, comma 7) e il programma di investimento non può aver avuto inizio prima (art. 12, comma 1). Ordini vincolanti e acconti vanno collocati dopo l’invio della PEC, perché fanno parte dell’avvio del programma. Con lo sportello che apre il 26 ottobre, chi ha già firmato contratti di fornitura in estate deve rifare i conti su cosa resta ammissibile.
Come si presenta la domanda e come viene valutata
La procedura è valutativa a sportello, per ciascuna linea, con istruttoria in ordine cronologico di presentazione (art. 3, comma 1 e art. 15, comma 1). La candidatura si invia esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected], in un unico plico in formato .zip e con un unico invio, dalla casella del proponente o del capofila; invii multipli o separati rendono irricevibile l’intera candidatura (art. 15, commi 2 e 3). La finestra va dalle ore 12:00 del 26 ottobre 2026 alle ore 12:00 del 30 aprile 2027 (art. 15, comma 7; DD 5235, punti 7 e 8). La Regione può sospendere o chiudere anticipatamente lo sportello, anche per una sola linea, in caso di esaurimento delle risorse.
La modulistica di candidatura non è ancora disponibile: sarà approvata con un successivo provvedimento del RUP e pubblicata sul portale del Programma (art. 16, comma 2; DD 5235, punto 3). Fino a quel momento si lavora sul testo dell’avviso, che elenca all’art. 16 la documentazione da produrre, e si prepara ciò che non dipende dai moduli: business plan, preventivi, prova del cofinanziamento, atto costitutivo dell’aggregazione.
La valutazione, affidata a Sviluppo Italia Molise S.p.A. (art. 17, comma 2), procede in tre fasi, ognuna propedeutica alla successiva: ricevibilità (termini, modalità di invio, completezza del plico), ammissibilità (requisiti dei soggetti e dei programmi) e merito, sui criteri dell’art. 18 con soglia minima di 60 punti su 100 (art. 17, comma 7 e art. 18, comma 2). Le candidature bocciate possono essere ripresentate finché lo sportello è aperto (art. 17, comma 8). Esiste anche una corsia di concessione diretta, nel limite del 20% delle risorse di ciascuna linea e sempre in ordine cronologico, per i progetti che alla data della domanda hanno già ottenuto il Marchio di Sovranità o il Marchio di Eccellenza, i contrassegni di qualità che la Commissione europea rilascia ai progetti già valutati positivamente nei programmi a gestione diretta (art. 7, comma 10 e art. 17, comma 10).
Sui tempi di istruttoria l’avviso non fissa un termine per la conclusione della valutazione, e non abbiamo dati osservati su una misura che apre a fine ottobre: l’unico parametro certo è l’ordine cronologico, che con un investimento minimo di un milione premia chi arriva allo sportello con la pratica completa il primo giorno.
Consiglio operativo. Con un investimento minimo da 1 a 5 milioni di euro secondo la dimensione, il cofinanziamento obbligatorio del 25% con mezzi propri o finanziamento senza sostegno pubblico e un’istruttoria tecnica su investimenti produttivi ed eventuale ricerca e sviluppo, la preparazione della domanda richiede tempo: piano di progetto, documentazione tecnica, preventivi, piano finanziario e, in forma aggregata, l’atto notarile del raggruppamento. Inizia a strutturare il progetto con anticipo rispetto all’apertura del 26 ottobre 2026 e tieni d’occhio la pubblicazione della modulistica sul portale regionale.
Dopo la concessione: erogazione, durata, vincoli e cumulo
L’erogazione segue lo schema dell’art. 20: anticipo del 40% delle agevolazioni concesse dietro fideiussione bancaria o polizza assicurativa, due stati di avanzamento lavori (SAL) a fronte del 40% e di un ulteriore 40% dell’investimento ammesso, poi il saldo finale sulla rendicontazione dell’intero progetto. La richiesta di saldo va presentata entro 30 giorni dalla conclusione del progetto. Chi non ha ancora la sede produttiva in Molise ottiene i SAL solo con fideiussione, svincolata quando l’unità produttiva risulta aperta (art. 20, comma 6).
Tutte le attività devono concludersi entro 30 mesi dalla concessione e comunque entro il 30 aprile 2030; è ammessa una proroga di massimo 6 mesi su richiesta motivata (art. 12, commi 2 e 4). Dopo il completamento scattano i vincoli dell’art. 21: i beni agevolati non possono essere alienati, ceduti o distratti per tre anni (PMI) o cinque anni (grandi imprese), e per i cinque anni successivi al saldo l’operazione deve restare stabile, senza cessare o rilocalizzare la sede né modificare in modo essenziale l’attività.
Sul cumulo l’avviso è netto: gli aiuti non sono cumulabili con altri aiuti pubblici, nazionali, regionali o europei, sulle stesse spese ammissibili, indipendentemente dalla forma, inclusi benefici fiscali e garanzie (art. 14). Gli aiuti sono concessi ai sensi degli artt. 14 e 25 del Regolamento (UE) 651/2014 e l’avviso è registrato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato con CAR 36803 e ID Bando 8614: prima di candidarti, chiedi al commercialista una visura aiuti sul RNA per verificare che sui beni del programma non insistano già crediti d’imposta o garanzie pubbliche.
Un punto resta aperto e lo dichiariamo come tale: l’avviso poggia sugli artt. 14 e 25 del GBER, la cui validità è prorogata al 31 dicembre 2026 (art. 5 dell’avviso, comunicazione C(2023) 1712), mentre lo sportello resta aperto fino al 30 aprile 2027. Il regime applicabile alle concessioni del 2027 dipende da un rinnovo o da una proroga del GBER che oggi non è verificabile.
Avviso STEP Molise e altri strumenti per le imprese molisane
STEP non è l’unico strumento disponibile per le imprese del territorio, e per chi resta sotto il milione di investimento non è nemmeno quello giusto. Se cerchi liquidità o un investimento di taglia più piccola, ti segnaliamo l’Avviso Impatto Molise 2026 con prestiti a tasso zero fino a 300.000 euro per le PMI, una misura con caratteristiche molto diverse da STEP ma pensata per le stesse imprese molisane.
Se il tuo progetto è soprattutto ricerca e validazione, con pochi macchinari, STEP Molise non lo finanzia: in altre regioni esistono strumenti costruiti apposta, come i Poli di Innovazione Umbria 2026 a fondo perduto per consorzi di imprese e ricerca e il Bando FVG 2026 per la validazione di tecnologie innovative (TRL 6, 7, 8), utili anche per capire come si struttura un progetto a livelli di maturità tecnologica diversi.
Se invece devi formare il personale che farà funzionare le tecnologie, spesa che STEP Molise esclude, guarda le opportunità di Sviluppo Competenze Mezzogiorno 2026 con fondo perduto al 50% fino a 42.000 euro per PMI, ricordando che il divieto di cumulo dell’art. 14 riguarda le stesse spese, e la formazione non è tra quelle ammesse da STEP.
Errori comuni da evitare nella candidatura
- Candidarsi su entrambe le Linee di Intervento. È la causa di inammissibilità più grave: tutti i progetti vengono esclusi. Scegli una sola linea prima di avviare qualsiasi attività progettuale.
- Sottostimare l’investimento minimo. Il progetto deve prevedere investimenti per almeno 1.000.000 di euro (piccole imprese), 2.000.000 (medie e raggruppamenti di sole PMI) o 5.000.000 (grandi imprese e raggruppamenti con una grande impresa). Progetti di dimensione inferiore non sono ammissibili.
- Non verificare la coerenza con la RIS3 regionale. Per entrambe le linee i programmi devono essere coerenti con almeno uno degli ambiti tematici della RIS3 Molise (art. 10, comma 11). Ignorare questo requisito compromette l’ammissibilità, non solo il punteggio.
- Costruire il progetto sulla ricerca. La ricerca e sviluppo è facoltativa e vale al massimo il 25% dell’investimento produttivo; ricerca industriale e sviluppo sperimentale hanno definizioni precise a livello europeo, intensità diverse e la sola ricerca industriale non è ammessa. Chiarisci cosa stai facendo davvero prima di scrivere il piano.
- Arrivare allo sportello con un raggruppamento non costituito. ATI e ATS devono essere già costituite alla domanda con atto notarile che indichi il capofila e la responsabilità solidale (art. 8), e possono contenere una sola grande impresa con almeno una PMI (art. 7, comma 3). Metti l’atto notarile in calendario per tempo.
- Avviare il programma prima della candidatura. Le spese contano solo dalla data di presentazione e il programma non può essere iniziato prima (art. 12, comma 1 e art. 13, comma 7): un ordine firmato a settembre resta fuori.
- Spezzare l’invio. Un solo plico .zip, un solo invio PEC, dalla casella del proponente o del capofila: la documentazione mandata in due tempi rende irricevibile tutta la candidatura.
- Fidarsi del catalogo invece dell’atto. La scheda incentivi.gov.it, aggiornata al 31 agosto 2026, riporta ancora l’apertura al 20 ottobre e un minimo di 300.000 euro: la DD 5235 del 4 settembre dice 26 ottobre ore 12:00 e soglie di investimento da 1 a 5 milioni.
- Presentare il cofinanziamento come promessa. Il 25% degli investimenti produttivi con mezzi propri o finanziamento privo di sostegno pubblico va documentato prima della concessione (art. 11, comma 9).
Domande frequenti sull’Avviso STEP Molise
Cos’è la piattaforma STEP e perché è rilevante per le imprese molisane?
STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) è un’iniziativa europea istituita con il Regolamento (UE) 2024/795 per rafforzare la competitività e l’autonomia strategica dell’Unione con investimenti nelle tecnologie critiche. Per le imprese molisane si traduce in contributi a fondo perduto significativi (fino a 8.000.000 euro per le grandi imprese) per investimenti produttivi in tecnologie critiche, con una componente facoltativa di ricerca e sviluppo.
Quali imprese possono partecipare all’Avviso STEP Molise?
Imprese singole o aggregate di qualsiasi dimensione, con sede produttiva destinataria dell’intervento in Molise o con l’impegno ad aprirla entro la richiesta di saldo. Non c’è un vincolo sulla dimensione dell’impresa, ma il progetto deve raggiungere l’investimento minimo previsto per la sua classe (1, 2 o 5 milioni di euro) ed essere coerente con almeno un ambito della RIS3 Molise.
Qual è la dotazione finanziaria complessiva dell’avviso?
43.829.725,80 euro, ripartiti tra la Priorità 11 (tecnologie deep tech, digitali e biotecnologie) con 25.699.725,80 euro e la Priorità 12 (tecnologie pulite) con 18.130.000,00 euro. È il netto della quota del 2% destinata a Sviluppo Italia Molise su una dotazione lorda di 44.724.210,00 euro.
Qual è il contributo massimo ottenibile?
4.000.000 euro per le piccole imprese, 6.000.000 per le medie, 8.000.000 per le grandi; 6.000.000 per i raggruppamenti di sole PMI e 8.000.000 per quelli con una grande impresa. Con le intensità del 60%, 50% e 40% si toccano solo con investimenti produttivi di circa 6,67, 12 e 20 milioni di euro.
Qual è l’investimento minimo richiesto per progetto?
L’avviso non prevede un contributo minimo ma un investimento minimo: 1.000.000 di euro per le piccole imprese, 2.000.000 per le medie, 5.000.000 per le grandi; 2.000.000 per i raggruppamenti di sole PMI e 5.000.000 per quelli con una grande impresa. Il contributo si calcola applicando le intensità di aiuto: 60% per micro e piccole, 50% per medie, 40% per grandi sugli investimenti produttivi.
Quando apre lo sportello per la presentazione delle domande?
Lo sportello apre alle ore 12:00 del 26 ottobre 2026 e chiude alle ore 12:00 del 30 aprile 2027. Le domande sono istruite in ordine cronologico di arrivo e la Regione può chiudere o sospendere lo sportello, anche per una sola linea, in caso di esaurimento delle risorse.
Un’impresa può candidarsi su entrambe le Linee di Intervento?
No. Ciascuna impresa, singola o aggregata, presenta un unico progetto su una sola linea; candidarsi su entrambe rende inammissibili tutti i progetti. Per cambiare linea a sportello aperto bisogna ritirare formalmente la candidatura e reinviarla, ripartendo dalla nuova posizione cronologica.
Quali attività sono ammissibili?
Gli investimenti produttivi (attivi materiali e immateriali ai sensi dell’art. 14 del GBER), che sono obbligatori. In via facoltativa, fino al 25% dell’investimento produttivo, sono ammesse attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, oppure di solo sviluppo sperimentale, con un prototipo a chiusura. Non è ammessa la sola ricerca industriale senza sviluppo sperimentale. Sono escluse, tra l’altro, le spese di formazione, i mezzi di trasporto, i beni usati e i documenti di spesa inferiori a 500 euro.
Chi gestisce l’istruttoria tecnica dell’avviso?
Sviluppo Italia Molise S.p.A., società in house della Regione, in raccordo con il Servizio Competitività dei sistemi produttivi, che è il RUP. Valuta le candidature in ordine cronologico in tre fasi (ricevibilità, ammissibilità, merito) e per il merito serve un punteggio di almeno 60 su 100.
Un raggruppamento di sole PMI può ottenere un contributo superiore a quello della singola piccola impresa?
Sì: il massimale sale a 6.000.000 euro contro i 4.000.000 della singola piccola impresa, ma sale anche la soglia, perché l’investimento minimo del raggruppamento è di 2.000.000 euro. L’ATI o ATS deve essere già costituita con atto notarile alla data della domanda.
Serve avere già la sede in Molise quando si presenta la domanda?
No. Chi non ha una sede produttiva attiva in Molise dichiara l’impegno ad aprirla e la dimostra con visura camerale entro la richiesta di saldo (art. 9, comma 3). Fino ad allora i SAL vengono erogati solo dietro fideiussione, svincolata quando l’unità produttiva risulta aperta.
L’avviso è cumulabile con altre misure?
No. L’art. 14 dell’avviso esclude il cumulo con altri aiuti pubblici, nazionali, regionali o europei, sulle stesse spese ammissibili, indipendentemente dalla forma, inclusi benefici fiscali e garanzie. Gli aiuti sono concessi ai sensi degli artt. 14 e 25 del Regolamento (UE) 651/2014 (GBER).
Il contributo è tassato e come si contabilizza?
L’avviso qualifica l’aiuto come contributo in conto capitale (art. 11, comma 1) e non contiene disposizioni fiscali. Il trattamento fiscale e contabile non rientra in quello che abbiamo verificato per questo pezzo: va impostato con il commercialista prima della domanda, perché il piano finanziario si costruisce sul contributo netto e il cofinanziamento del 25% va documentato prima della concessione.
Come viene erogato il contributo?
Anticipo del 40% con fideiussione bancaria o polizza assicurativa, due SAL al raggiungimento del 40% e di un ulteriore 40% dell’investimento ammesso, saldo finale a rendicontazione completa, da richiedere entro 30 giorni dalla conclusione del progetto. Le attività devono chiudersi entro 30 mesi dalla concessione e comunque entro il 30 aprile 2030, con proroga massima di 6 mesi.
Dove viene pubblicato il testo ufficiale dell’Avviso STEP Molise?
Sul portale del Programma Regionale FESR-FSE+ Molise 2021-2027, dove trovi la pagina della misura, l’Avviso pubblico STEP Molise in PDF e la Determinazione Dirigenziale n. 5235 del 4 settembre 2026 che lo approva. Il Programma è stato approvato con decisione C(2022) 8590 final del 22 novembre 2022; le Priorità 11 e 12 dedicate a STEP sono state introdotte con la rimodulazione approvata con decisione C(2025) 5660 final dell’8 agosto 2025.
Come procedere: i prossimi passi
- Verifica i requisiti di ammissibilità della tua impresa: dimensione, sede produttiva in Molise (o impegno ad aprirla), coerenza con gli ambiti RIS3 e con il Regolamento STEP, assenza di stato di difficoltà, regolarità contributiva e polizza catastrofale.
- Scegli la Linea di Intervento coerente con la tecnologia che vuoi produrre (Linea 1 deep tech, digitale e biotecnologie o Linea 2 tecnologie pulite): si presenta un solo progetto su una sola linea, e a sportello aperto si cambia solo ritirando la candidatura e perdendo la posizione cronologica.
- Valuta la forma di partecipazione (singola o aggregata) e, se in raggruppamento, avvia subito l’atto notarile: ATI e ATS devono essere costituite prima della domanda.
- Struttura il programma di investimenti produttivi (e l’eventuale componente di ricerca e sviluppo) con business plan, preventivi di spesa, piano finanziario e prova del cofinanziamento del 25%.
- Leggi il testo dell’avviso, già pubblicato sul portale del PR FESR-FSE+ Molise 2021-2027, e monitora la pubblicazione della modulistica di candidatura, che il RUP approverà con un successivo provvedimento.
- Invia la candidatura via PEC a [email protected] tra le ore 12:00 del 26 ottobre 2026 e le ore 12:00 del 30 aprile 2027, in un unico plico .zip: fa fede l’ordine cronologico di arrivo.
Vuoi verificare se la tua impresa rientra nei requisiti dell’Avviso STEP Molise? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per una valutazione dedicata al tuo programma di investimento. Se ottobre è troppo lontano per i tuoi tempi, nel calendario dei bandi a fondo perduto con lo sportello già aperto trovi le misure a cui puoi candidarti adesso.
Fonti ufficiali: Avviso pubblico STEP Molise e Determinazione Dirigenziale n. 5235 del 4 settembre 2026, Regione Molise, PR FESR FSE+ 2021-2027, pubblicati sulla pagina della misura del portale regionale. La scheda del catalogo nazionale incentivi.gov.it (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), aggiornata al 31 agosto 2026, riporta una data di apertura e un importo minimo non allineati all’atto.
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